Pagamento Imposta Unica Scommesse Ippiche Sportive Virtuali

Pagamento Imposta Unica Scommesse Ippiche Sportive Virtuali

nelle more dell’emanazione di specifiche disposizioni da parte del Governo per il sostegno alle imprese, si rammenta che i Concessionari scommesse hanno sempre la facoltà di effettuare il versamento dell’Imposta Unica secondo quanto stabilito dal comma 12-bis dell'art. 29 dalla Legge 24 febbraio 2012 n. 14 (di conversione del DL 216/2011), ovvero effettuando i versamenti:

• il 31/08 per il periodo da gennaio ad aprile;

• il 30/11 per il periodo da maggio ad agosto;

• il 20/12 per il periodo da settembre a novembre;

• entro il 31/01 relativamente al mese di dicembre.

A questo link il testo della legge https://www.tuttocamere.it/files/Archivio/2012_14.pdf

Coronavirus: Ministero economia e finanze: prorogati termini versamenti fiscali 16 marzo, nuove scadenze e sospensioni in prossimo decreto legge

Coronavirus: Ministero economia e finanze: prorogati termini versamenti fiscali 16 marzo, nuove scadenze e sospensioni in prossimo decreto legge

 

Con il comunicato stampa allegato il Ministero dell'economia e finanze ha confermato che saranno prorogati  i termini  dei versamenti  fiscali  del 16  marzo,  annunciando inoltre nuove  scadenze  e  sospensioni  in prossimo  decreto legge. 

Si riporta di seguito il testo integrale

Coronavirus: prorogati termini versamenti fiscali 16 marzo, nuove scadenze e sospensioni in prossimo decreto legge

I termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell'epidemia di Covid-19. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

Roma, 13 marzo 2020 Ore 18:40

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2004120 – 2020.03.08 – Comunicazione -Sospensione attività per emergenza Coronavirus

2004120 – 2020.03.08 – Comunicazione  -Sospensione attività per emergenza Coronavirus

Gentile Associato,

nel link a fondo pagina è presente il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato oggi su proposta del Ministro della Salute che, all'articolo 2, punto 1 lettera c), indica che “allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale

CON EFFETTO IMMEDIATO È DISPOSTA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ

di pub, scuole di ballo, SALE GIOCO, SALE SCOMMESSE e SALE BINGO, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione”.

La sospensione è in vigore da oggi, 8 marzo 2020, e fino al 3 aprile 2020, salve diverse previsioni che potranno essere decise dalle autorità competenti; invitiamo tutti gli Associati ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni del Decreto.

Evidenziamo, inoltre, per gli Associati che svolgano l’attività anche nei punti gioco (corner), che l’art. 2, punto 1, lett. f) del Decreto indica che i gestori di tutti gli esercizi commerciali, all’aperto e al chiuso, devono garantire l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

Seguiranno ulteriori comunicazioni riferite ai profili amministrativi e agli adempimenti conseguenti alla sospensione dell’attività.

Cordiali saluti.

Segreteria A.GI.SCO.

2004120 – 2020.03.08 – Comunicazione – All. 1 – Decreto Coronavirus 08.03.2020

Manifestazione Bologna 3 dicembre 2019

Gentile Associato,

In Emilia Romagna l'inerzia della Regione porta all'espulsione del gioco pubblico, non tutela i cittadini e distrugge un settore produttivo importante per le entrare dello Stato. Agisco sarà parte attiva alla manifestazione di martedì 3 dicembre 2019 di fronte al Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna a Bologna ed invita tutti gli operatori della Regione a sospendere l'accettazione del gioco per partecipare alla manifestazione.

Saremo in prima linea martedì per protestare contro l'inerzia del Consiglio Regionale, sulla richiesta degli operatori di salvaguardia della rete di raccolta operativa da prima dell'emanazione della Legge Regionale sul gioco. 

Siamo in grado di dimostrare che l'applicazione letterale della Legge Regionale, al di la che non produce l'effetto di scongiurare i comportamenti che possono portare ad eccedere nel gioco, porta alla chiusura pressoché totale dei punti vendita esistenti, con la certezza che le reti clandestine sostituiranno quelle legali. Ciò mette a serio rischio i cittadini che, non avendo adeguati strumenti per distinguere se stanno giocando in punti legali o meno, non potranno più usufruire dell'assistenza e competenza degli attuali operatori, formati per riconoscere e prevenire il gioco compulsivo. Inoltre la chiusura della rete di Stato metterà sul lastrico migliaia di lavoratori e lo Stato delle importanti risorse derivanti dalla raccolta legale di gioco.

Invitiamo quindi tutti gli operatori della Regione a cessare l'attività martedì 3 dicembre e partecipare in massa alla manifestazione in difesa della legalità dei cittadini e dell'occupazione.

 

 

 

Circolare: 2070919 – 2019.11.02 – Comunicazione – Esecuzione Lodo Scotti – Aggiornamento 1 – Testi per i Gestori

Circolare: 2070919 – 2019.11.02 – Comunicazione – Esecuzione Lodo Scotti – Aggiornamento 1 – Testi per i Gestori

Nell'area riservata del sito www.assoagisco.it, sezione Politiche e Comunicazioni è stata pubblicata la circolare:

  • 2070919 – 2019.11.02 – Comunicazione – Esecuzione Lodo Scotti – Aggiornamento 1 – Testi per i Gestori

con la quale informiamo i Ricorrenti Lodo Scotti che stiamo predisponendo un testo specifico di Procura e Mandato per coloro che hanno ceduto la concessione a SNAI nel 2006 e che, pertanto, i Gestori non devono al momento predisporre la documentazione inviata ieri con la Comunicazione 2006919 del 1° novembre 2019, in attesa dei nuovi testi.

Emilia Romagna, operatori di gioco alla Regione: “Prorogare chiusura delle sale al 2020: misure regionali inefficaci, aumenta rischio illegalità”

Emilia Romagna, operatori di gioco alla Regione: “Prorogare chiusura delle sale al 2020: misure regionali inefficaci, aumenta rischio illegalità”

ROMA – Prorogare alla fine del 2020 il termine per la chiusura delle sale da gioco, procedendo nel frattempo ad una valutazione anticipata della legge regionale per il contrasto alla ludopatia. È quanto chiedono gli operatori di gioco  – Agisco, Astro, SGI-Confindustria Sistemi Innovativi Tecnologici, Res Cogitans, Sapar, Utis e il concessionario Eurobet – in una lettera inviata alla Giunta e all’Assemblea della Regione Emilia Romagna. I lavoratori del settore erano già scesi in piazza la scorsa settimana per chiedere la rivalutazione urgente sull’efficacia della legge regionale contro il gioco patologico, che prevede l’applicazione del "distanziometro" di 500 metri per sale e apparecchi. Nella richiesta formale inviata oggi, apprende Agipronews, gli operatori chiedono di «prorogare l’entrata in vigore dei divieti alla data di emanazione di un testo unico nazionale in materia di gioco, rinviando e uniformando al 31 dicembre 2020 il termine per eventuali chiusure delle attività di gioco previste dalle Delibere della Giunta Regionale». Nel 2018 in Emilia-Romagna – riportano le associazioni – «si è registrato un aumento della raccolta complessiva di gioco, nonostante il settore delle awp sia stato quasi dimezzato dal processo di riduzione imposto dalla Legge di Stabilità 2016, oltreché dai divieti imposti dalla legge regionale e dai singoli comuni», vale a dire distanze minime e limitazioni orarie. Altro punto chiave è la richiesta «di sancire l’irretroattività della normativa, prevedendo che i divieti e le prescrizioni si applichino solo ai nuovi locali, sia dedicati che generalisti». Per le associazioni è infine fondamentale «procedere ad una verifica urgente» sull’efficacia della legge regionale. Il rischio paventato dai lavoratori del settore è l’«effetto espulsivo»: in base al "distanziometro" varato in regione, la quasi totalità dei punti gioco presenti sul territorio sarebbe costretta a chiudere. Le ricadute sull’occupazione e sugli introiti erariali sarebbero solo alcune delle conseguenze; ad alimentare i dubbi degli operatori è anche il possibile «trasferimento della domanda di gioco verso il settore illegale» e del cosiddetto «pendolarismo dei giocatori», ovvero lo spostamento di questi verso zone limitrofe in cui non sono presenti misure restrittive. A rendere più difficile lo scenario è anche l’incertezza sull’efficacia del "distanziometro" nel contrasto alla ludopatia: «A oggi – scrivono le associazioni – non è stata censita alcuna diminuzione dei soggetti affetti da disturbo da gioco d’azzardo» e secondo diversi studi condotti sulla materia «il distanziometro non farebbe altro che incentivare ed assecondare la compulsività dei giocatori problematici». La proposta degli operatori è dunque quella di aprire un tavolo di confronto con la Regione per sviluppare «soluzioni capaci di tutelare la salute pubblica, l’economia, l’occupazione e l’imprenditoria del settore che rappresenta l’unico presidio di legalità sul territorio». In particolare, la proposta delle associazioni è di innalzare «il livello qualitativo dei punti gioco attraverso nuove misure di prevenzione»; promuovere campagne di informazione per i giocatori, le Amministrazioni locali e le Forze dell’Ordine; definire «un diverso sistema di regole relative alla distribuzione territoriale e temporale dei punti gioco»; istituire un fondo comunale per il welfare e la prevenzione delle dipendenze e aumentare la sicurezza dei prodotti con le innovazioni tecnologiche in arrivo. LL/Agipro