È stata diffusa la circolare Assosnai 2015111
E' stata diffusa la circolare Assosnai COMUNICAZIONE n. 2015011 del 10 novembre 2011 con oggetto "Pagamento rate Minimi Garantiti 2000-2002"
E' stata diffusa la circolare Assosnai FISCO n. 2014911 del 8 novembre 2011 con oggetto "Obbligo comunicazione indirizzo PEC"
E' stata diffusa la circolare Assosnai FISCO n. 2014811 del 8 novembre 2011 con oggetto "Tassati i beni d'impresa usati da soci e familiari".
E' stata diffusa la circolare Assosnai FISCO n. 2014711 del 8 novembre 2011 con oggetto "Stretta sule società di comodo"
E' possibile consultare il testo integrale delle Conclusioni dell'Avvocato Generale Pedro Cruz Villanon, presentate il 27 ottobre 2011 nelle cause riunite Causa C‑72/10 Procedimento penale contro Marcello Costa (Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte Suprema di Cassazione) e Causa C‑77/10 Procedimento penale contro Ugo Cifone (Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte Suprema di Cassazione) «Libera prestazione di servizi – Libertà di stabilimento – Attività di raccolta di scommesse sportive – Requisito di un’autorizzazione di pubblica sicurezza – Politica di “espansione controllata” nel settore del gioco – Contrasto del gioco illegale – Distanze minime fra punti di vendita – Decadenza della concessione per attività transfrontaliera – Decadenza della concessione per adozione di misure cautelari o rinvio a giudizio»
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E' il commento di Francesco Ginestra, presidente del sindacato Assosnai, alle conclusioni dell’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone, relative alla conformità della normativa italiana al Trattato Ue.
Ginestra auspica "una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale".
Secondo Ginestra le conclusioni dell'Avvocato Generale della Corte confermano "l’impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici. L’Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco".
Il presidente di Assosnai ritiene che i giudici comunitari sapranno "esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l’inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano", per porre fine a quello che definisce "un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi UE non è mai stata messa in discussione".
Assosnai interviene sulle conclusioni dell'Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone.
Il presidente Francesco Ginestra esprime soddisfazione "poiché viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei giochi pubblici.
L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte Ue, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto Ue.
Occorrerà comunque attendere la sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema.
Siamo fiduciosi che si saprà esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi Ue non è mai stata messa in discussione.
Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di Aams, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale".
GINESTRA, CONCLUSIONI AG UNA CONFERMA
Per il Presidente di AssoSnai, le conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giusitizia "confermano l'impianto del sistema italiano"
Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai, si dice pienamente soddisfatto delle conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone: "Viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici" spiega in una nota. "L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto UE. Occorrerà comunque attendere la Sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema. Siamo fiduciosi che si saprà esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi UE non è mai stata messa in discussione. Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale.