Comunicato stampa: AGISCO: IL DIRETTORE MINENNA DEVE DARE ATTENTO ASCOLTO ALLA RETE DI STATO DI RACCOLTA GIOCHI E FARSI PORTAVOCE DELLA DRAMMATICA SITUAZIONE CON IL GOVERNO

Comunicato stampa: AGISCO: IL DIRETTORE MINENNA DEVE DARE ATTENTO ASCOLTO ALLA RETE DI STATO DI RACCOLTA GIOCHI E FARSI PORTAVOCE DELLA DRAMMATICA SITUAZIONE CON IL GOVERNO

AGISCO: IL DIRETTORE MINENNA DEVE DARE ATTENTO ASCOLTO ALLA RETE DI STATO DI RACCOLTA GIOCHI E FARSI PORTAVOCE DELLA DRAMMATICA SITUAZIONE CON IL GOVERNO

Il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Marcello Minenna non ha ancora risposto alle richieste di incontro inviate per assicurare la sopravvivenza dalle migliaia di punti vendita dei Giochi Pubblici che danno lavoro a decine di migliaia di persone. Dalla stampa apprendiamo che ha incontrato solo i “grandi” concessionari, che hanno problematiche affini ma differenti da chi ogni giorno deve alzare la saracinesca per raccogliere il gioco lecito per conto dello Stato.

Francesco Ginestra, Presidente AGISCO – Associazione Giochi e Scommesse, rappresentativa delle piccole e medie imprese (autorizzate e iscritte nei ruoli di ADM) che raccolgono Giochi Pubblici per conto dello Stato prevalentemente nei “Negozi di Gioco”:

Dal 3 aprile abbiamo scritto tre differenti note chiedendo di essere ascoltati per definire tempi e modi per garantire una rapida ripresa dell’attività dotandoci di tutti gli strumenti atti a garantire la salute pubblica. Abbiamo chiesto l’incontro a tutti i referenti interessati e attendevamo un segnale principalmente dal Direttore Minenna, stante il ruolo di controllo sul comparto dei Giochi Pubblici esercitato dall’Agenzia.

Nessuna replica è mai giunta, abbiamo solo appreso a mezzo stampa che il Direttore Minenna ha incontrato i “grandi” concessionari, che hanno problematiche affini ma differenti da chi, come noi,  ogni giorno deve alzare la saracinesca per raccogliere il gioco lecito per conto dello Stato.

Abbiamo evidenziato la necessità di strumenti specifici di sostegno delle piccole e medie imprese che costituiscono la rete ADM, che a causa di “regolamenti etici” sono escluse dall’accesso al credito bancario, pur lavorando per conto dello Stato italiano.

È evidente che il Governo, impegnato in un fronte d’azione intenso e ampio, abbia bisogno che ADM fornisca le adeguate informazioni e gli opportuni stimoliper incidere a sostegno del comparto, ma ciò non accade, stante l’indifferenza del Direttore Minenna nei confronti delle richiesta di dialogo per assicurare la continuità aziendale delle imprese e delle decine di migliaia di persone che lavorano in questo settore.

Anche sulla nuova “tassa” a favore del “fondo di rilancio del sistema sportivo nazionale” ipotizzata in queste ore, è assordante il silenzio di ADM: è una norma che, se approvata, darà il colpo ferale alla crisi dei piccoli e medi operatori, incidendo sulle imprese che tirano su la saracinesca dei punti di gioco, che dall’inizio della sospensione dell’attività hanno avuto mediamente un danno di 36.000 euro a negozio di gioco. Queste perdite possono essere state solo in parte mitigate dalla Cassa Integrazione prevista per i dipendenti (laddove sia stata effettivamente erogata), poiché le imprese hanno dovuto comunque far fronte alla copertura di tutti i costi aziendali, anche se dilazionati nel tempo.

È evidente che ADM deve farsi carico di rappresentare questa situazione al Governo, promuovendo qualsiasi iniziativa che possa dare risorse e liquidità alla rete, partendo per prima cosa dal corrispondere qualsiasi somma sia dovuta agli operatori, come quanto determinato dai lodi arbitrali non ancora corrisposti, sospendendo i versamenti dei canoni di concessione e la seconda rata di quanto dovuto a seguito della proroga onerosa delle concessioni. Provvedimenti di fondamentale importanza per assicurare la sopravvivenza dei piccoli e medi operatori.

Rinnoviamo pertanto la richiesta di essere immediatamente ascoltati dal Direttore ADM Minenna.

Rassegna stampa: AGIMEG intervista Direttore Agenzia Dogane Monopoli Marcello Minenna

Rassegna stampa: AGIMEG intervista Direttore Agenzia Dogane Monopoli Marcello Minenna

Esclusiva, Fabio Felici (dir. Agimeg) intervista Marcello Minenna (dir. Adm): “Pronta una road map per una ripartenza già delineata del settore dei giochi. A breve torneremo alla piena regolarità anche in questo settore”

Come per tutte le istituzioni del nostro paese, anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è certamente un periodo semplice. La gestione di settori come dogane, giochi, tabacchi è molto impegnativa soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria. Ma il settore dei giochi è in grande attesa di sapere se e come potrà avere un futuro e reclamava a gran voce una scesa in campo di Adm. Il direttore di Agimeg Fabio Felici ha posto, al direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna, alcune domande proprio in merito al settore del gioco pubblico. Si tratta della prima intervista rilasciata dal direttore di Adm dedicata esclusivamente al settore del gioco. “Desidero ringraziare – ha dichiarato Fabio Felici – il direttore Minenna per aver accettato il nostro invito in un momento di grande impegno a tutti i livelli”.

Lei viene da esperienze importanti che l’hanno portata anche a confrontarsi con contesti pericolosi come la criminalità organizzata o i fenomeni abusivi della rete. L’accostamento costante del gioco pubblico a realtà di questo tipo, al netto di inchieste come ce ne sono in tutti gli ambiti dove circola del denaro, non le sembra penalizzate?

Ogni settore economico e finanziario gestito e regolamentato dal pubblico può essere oggetto di una concorrenza illecita da parte della criminalità organizzata. E’ evidente che dove gli interessi economici sono maggiori, gli appetiti illeciti saranno più aggressivi. Il punto è proprio fare in modo che la gestione pubblica di questo settore avvenga con la maggiore trasparenza possibile e porre in essere misure forti di contrasto alle iniziative criminali e alle attività illecite.

Il gioco pubblico fa parte dell’intrattenimento, della libera scelta delle persone che possono decidere come passare qualche momento di svago. Ma del gioco come intrattenimento si parla poco. Di chi è la colpa?

Io penso che il gioco non abbia bisogno di pubblicità. E’ parte integrante della nostra cultura, si pensi solo alla “smorfia” dei numeri del lotto, ed un fenomeno comune ad ogni società in qualsiasi parte del mondo. Quello di cui c’è bisogno sono campagne di comunicazione mirate a responsabilizzare chi gioca in modo tale che chi gioca lo faccia consapevolmente. Come Agenzia noi garantiamo che i concessionari del gioco impegnino annualmente parte dei proventi al fine di porre in essere campagne informative mirate a permettere un gioco responsabile e consapevole da parte dell’utenza.

Alcuni lavoratori ed imprese si sono sentiti, in questo periodo di emergenza, abbandonati  da Adm che rappresenta per loro il massimo interlocutore istituzionale. Tutti i settori economici hanno avanzato richieste di aiuto attraverso le istituzioni, associazioni o sindacati che le rappresentano. Ad Adm viene contestato il mancato sostegno in questo grave momento di difficoltà. Le cose stanno davvero così?

E’ evidente che il momento di crisi e difficoltà è generalizzato e non riguarda solo il settore dei giochi. Il turismo, la ristorazione, gli studi medici, il mondo del calcio…vi sono settori importanti dell’economia che sono stati completamente fermati, tra cui il settore dei giochi. ADM seguendo il piano di chiusura del Governo ha gradualmente disposto la chiusura dei giochi che oggettivamente, per motivi tecnico-organizzativi  o per evitare assembramenti,  non potevano essere svolti a causa dell’emergenza. Ora, seguendo sempre le indicazioni del Governo per la fase 2, ha predisposti la riapertura graduale dei giochi, che andranno a riattivarsi come le altre attività. Io penso che sia un grave errore pensare che la crisi debba essere affrontata per settori separati. Siamo tutti sulla stessa barca e insieme ne usciremo, anche con gli aiuti messi a disposizione dal Governo, tra cui numerose proroghe di scadenza di pagamenti dovuti, anche nel settore dei giochi.

C’era grande attesa per la Fase 2 che doveva segnare un ritorno ad una simil normalità ma fino al 18 maggio non si parlerà di ripartenza di attività riguardanti il gioco. Pensa che dopo questa data anche le imprese che si occupano di gioco, in grado di garantire gli standard di sicurezza sanitaria per personali e clienti, possano ripartire? Se si, ripartiranno tutte alle stesso momento?

Noi abbiamo predisposto una road map di ripartenza già ben scandita e delineata. Penso che gli operatori del settore potranno porre in essere per tempo quelle misure necessarie ad una ripresa dei giochi in piena sicurezza. Da parte nostra noi siamo pronti e confido che a breve torneremo ad una piena regolarità anche in questo settore. lp/AGIMEG

Circolare: 2006918 – 2018.11.16 – Politica – incontro con direttore ADM

Circolare: 2006918 – 2018.11.16 – Politica – incontro con direttore ADM

Gentile Associato, caro collega

Ho incontrato ieri il nuovo Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dott. Benedetto Mineo per affrontare le problematiche della rete dei Negozi di raccolta di Gioco Pubblico dello Stato.

Nell’incontro ho ribadito la necessità di un sempre maggiore dialogo franco, costante e costruttivo tra l’Ente regolatore e la Rete dei Negozi di Gioco, formata principalmente da centinaia di piccole e medie imprese di Concessionari e Gestori che fungono da “sentinelle” delle Stato nella tutela della legalità, nella salvaguardia della salute pubblica e nel mantenimento delle entrate erariali e ho ricordato che la nostra rete è fondamentale per lo Stato che, contando sulla professionalità degli operatori, può sottrarre il Gioco legale dalle mani della criminalità organizzata.

Ho chiesto al Direttore Mineo di sostenere l’intero settore che oggi teme di essere depotenziato e svalutato da normative che, pur perseguendo nobili obiettivi di tutela dei cittadini dai possibili rischi del Gioco d’azzardo Patologico, fortemente condivisi dalla nostra categoria, finisce per consegnare il gioco e la salute dei cittadini nelle mani di operatori illegittimi o addirittura illegali, evidenziando che  il “distanziometro” può essere lodevole nelle sue intenzioni ma è dannoso nei suoi effetti.

Nell’incontro ho inoltre ricordato al Direttore che la rete è in forte sofferenza per il trascinarsi da anni di contenziosi in materia di quote di prelievo e minimi garantiti, che hanno portato al dissesto centinaia di piccole imprese e hanno causato l’uscita dal mercato di operatori storici, impoverendo il settore dell’esperienza che serve a tutelare i giocatori.

Ho trovato nel Direttore Mineo un interlocutore attento e preparato, con il quale abbiamo appena iniziato un dialogo che sono certo produrrà importanti risultati.

Un cordiale saluto.

Francesco Ginestra


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