Agipro: Giochi e politica, Camera: slitta di una settimana parere su risoluzione giochi

14:56 Giochi e politica – 11/10/2011 

ROMA – E’ stata incardinata, in Commissione Finanze alla Camera, la risoluzione giochi presentata dai deputati del Pdl Bernardo, Ventucci, Pagano, Gioacchino Alfano, German, Del Tenno, Savino, Vincenzo Antonio Fontana, Berardi. La discussione e il parere saranno, quasi certamente, all’ordine del giorno di marted prossimo, ha spiegato il presidente della Commissione Gianfranco Conte specificando che "la risoluzione stata incardinata e il parere della maggioranza stato consegnato". Contestualmente stata incardinata anche la risoluzione, di minoranza, sempre sul comparto giochi, presentata nelle scorse settimane dal deputato dell’Idv Francesco Barbato, che impegna il Governo "a prendere le opportune iniziative,anche normative volte a consentire una definizione dei contenziosi esistenti in materia di concessioni". Se si riuscir a trovare una convergenza le due risoluzioni saranno accorpate, altrimenti si proceder al voto separato.

Sulle questioni contenute nella risoluzione del Pdl, discussa oggi, che affronta i punti critici relativi al settore del gioco venuti a galla nel corso delle audizioni informali di Fit, Ascob, Unigioco e concessionari, in Commissione c’ stato consenso della maggioranza. Nel testo della risoluzione si chiede al Governo di "assumere le opportune iniziative dirette a rivedere le previsioni di cui all’articolo 1, comma 78, della legge n. 220 del 2010, le quali hanno introdotto una serie di requisiti ed obblighi di natura patrimoniale per i concessionari dei servizi pubblici di gioco su rete fisica, verificando in particolare l’opportunit di rivedere i parametri previsti da tale normativa".

In merito a questo punto Conte ha evidenziato, al termine della discussione: "Dalle audizioni venuto fuori che ai concessionari il testo presentato non andava bene perch veniva subito dopo il loro indebitamento, che avevano dovuto sostenere per acquistare gli apparecchi. La questione requisiti contenuta nella risoluzione, dunque, non intende abbassare i requisiti stessi, ma semplicemente concedere pi tempo ai concessionari".

La questione, invece, relativa alla "possibilit di eliminare la diversificazione nel regime di prelievo dei giochi on-line rispetto ai giochi cosiddetti fisici, la quale risulta in molti casi irrazionale, ad esempio per quanto riguarda il trattamento fiscale del bingo fisico, che attualmente sconta un’aliquota pi onerosa rispetta a quella applicata al bingo on-line", trova, in Commissione, tutti d’accordo, come ha sottolineato anche il deputato Barbato. Il presidente Conte ha, infine, evidenziato, come, a breve, in Commissione Finanze sar avviata "un’indagine sul riciclaggio, che coinvolger anche i giochi". Per quanto riguarda, infine, il decreto sviluppo, che a breve dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri Conte ha escluso interventi sul comparto giochi, definendolo "capitolo chiuso".

AGIPRO – Stabilità: Assosnai impugna decreti Aams

10:43 Giochi e politica – 06/10/2011 

Assosnai ricorrer al Tar Lazio per bloccare i decreti dei Monopoli di Stato sulla Legge di Stabilit, che contengono i nuovi obblighi di solidit patrimoniale per i concessionari. 

E’ quanto comunica il sindacato in una circolare ai propri associati, invitati a partecipare al ricorso. Al momento restano bloccate le nuove convenzioni di concessione, che prevedono la sottoscrizione degli obblighi.

Monopoli e concessionari hanno aperto un tavolo di confronto sul tema, presto ci sar un ulteriore incontro. Assosnai ha gi predisposto una relazione con le proposte analitiche e operative per "ridurre l’impatto economico" e attuare "opportuni meccanismi per garantire maggiori ricavi per i concessionari a compensazione dell’aumento dei costi".

Il sindacato "in attesa dell’incontro concordato e con l’avvicinarsi della scadenza entro la quale poter proporre ricorso al Tar sugli atti amministrativi di Aams", ha ritenuto necessario impugnare i decreti, da cui dipendono "le integrazioni agli atti convenzionali in essere che, se sottoscritti dai concessionari cos come proposti" potrebbero portare "al fallimento di un elevato numero di societ".

PG/Agipro


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