AGISCO: INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER SALVARE IL COMPARTO DEI GIOCHI PUBBLICI. LA MANIFESTAZIONE DI ROMA E MILANO DEL 18 FEBBRAIO SERVA DA MONITO AL NUOVO GOVERNO.

AGISCO: INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER SALVARE IL COMPARTO DEI GIOCHI PUBBLICI. LA MANIFESTAZIONE DI ROMA E MILANO DEL 18 FEBBRAIO SERVA DA MONITO AL NUOVO GOVERNO.

AGISCO: INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER SALVARE IL COMPARTO DEI GIOCHI PUBBLICI. LA MANIFESTAZIONE DI ROMA E MILANO DEL 18 FEBBRAIO SERVA DA MONITO AL NUOVO GOVERNO.

Vogliamo produrre per il Paese. I nostri locali sono sicuri e non sono mai stati fonte di contagio, è incomprensibile come si possa mettere in ginocchio senza scrupolo una rete di raccolta che garantisce legalità e sostiene l’economia.

Francesco Ginestra, Presidente AGISCO – Associazione Giochi e Scommesse, rappresentativa delle piccole e medie imprese che raccolgono Giochi Pubblici per conto dello Stato prevalentemente nei “Negozi di Gioco”:

Il 18 febbraio l’intero comparto dei Giochi Pubblici deve essere presente a Milano in Piazza del Duomo e a Roma in Piazza del Popolo per testimoniare la compattezza del comparto nel richiedere la riapertura delle nostre aziende chiuse da oltre 220 giorni, con oltre 150.000 posti di lavoro sospesi e che rischiano di essere definitivamente persi.

Mancano i ristori e l’accesso al credito del sistema bancario per le nostre imprese. Le nostre famiglie e quelle dei nostri dipendenti hanno sempre contato sulla propria capacità di produrre reddito e di contribuire allo sviluppo del Paese. Lo scorso giugno abbiamo effettuato ingenti investimenti per soddisfare tutte le prescrizioni dei protocolli di sicurezza, nonostante i nostri locali, per via della conformazione medio grande degli immobili, già garantisse un adeguato distanziamento sociale. Mai nessun caso di focolaio è stato registrato in un locale da gioco, ma, nonostante ciò, siamo stati trattati come degli appestati.

Ancora una volta, giovedì 18, dobbiamo essere in tanti a gridare la nostra disponibilità di ricominciare a lavorare per produrre ricchezza per il nostro paese a presidio della legalità e recuperare lo spazio che in questi 220 giorni è stato nuovamente occupato della criminalità organizzata.

Invitiamo i nostri Associati, le loro imprese e i dipendenti ad aderire alla manifestazione del 18 febbraio promossa da ATI GIOCO LECITO, reperendo tutte le informazioni utili per partecipare sul sito web https://www.atigiocolecito.it/manifestazione.html

Nuovo DPCM: confermata la chiusura fino al 5 marzo delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Nuovo DPCM: confermata la chiusura fino al 5 marzo delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Nuovo DPCM: confermata la chiusura fino al 5 marzo delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Il decreto legge recante "Ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del Covid-19", approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte di mercoledì 13 gennaio, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, in vigore fino al 5 marzo, prevede il divieto di spostamento tra Regioni fino al 15 febbraio, conferma il coprifuoco tra le 22 e le 5 e la suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse, e individua una nuova zona "bianca", in cui sarà consentita la riapertura delle attività, nella quale si collocheranno le Regioni «con un livello di rischio basso, in cui si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti».

 

News: Fondo salva sport, Tar Lazio respinge il ricorso operatori Betting

News: Fondo salva sport, Tar Lazio  respinge il ricorso operatori Betting

Fondo salva sport, Tar Lazio conferma legittimità della tassa dello 0,5% sulle scommesse e respinge il ricorso degli operatori: "Il versamento non crea un pregiudizio grave e irreparabile"

Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi di alcuni operatori del betting che contestavano il provvedimento con cui è stata istituita la nuova tassa dello 0,5% sulle scommesse, denominato "Fondo salva sport". Il Tribunale ha affermato che "il suddetto prelievo non si presenta come un’imposta diretta parametrata sui ricavi del concessionario, bensì come una forma di imposizione indiretta che colpisce la manifestazione di ricchezza consistente nella partecipazione al gioco delle scommesse, in quanto l’aliquota dello 0,5% si applica sul totale della raccolta al netto della sola imposta unica di cui al Decreto Legislativo 23
dicembre 1998, n. 504". Inoltre il Tar del Lazio sostiene che vada "rilevato che il sostegno ai soggetti operanti nel settore sportivo, che sono i protagonisti e gli organizzatori degli eventi sportivi oggetto delle scommesse, tutela evidentemente anche l’interesse dei
concessionari di scommesse sportive (con qualsiasi modalità effettuate) in quanto l’eventuale fallimento delle realtà sportive operanti sul mercato non potrebbe che ripercuotersi negativamente anche sull’attività dei concessionari che vedrebbero impoverita l’offerta di eventi sui quali è possibile effettuare le scommesse". Dunque "alla luce delle considerazioni esposte, che, ad una sommaria delibazione propria della fase cautelare il ricorso non appare assistito dai requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora necessari per la concessione della richiesta misura cautelare" e fissa "la discussione nel merito del ricorso al 14 aprile 2021 al fine di trattarlo contestualmente ad altri ricorsi aventi analogo oggetto". Anche le società del Betting Exchange saranno colpite dal prelievo poiché "rappresenta una delle modalità consentite dalla concessione per la raccolta a distanza di giochi e scommesse e che, pertanto, sottrarre al prelievo introdotto la sola raccolta di scommesse “con interazione diretta tra giocatori” configurerebbe una disparità di trattamento non giustificata rispetto alla ratio del prelievo nonché alla sua finalità". ac/AGIMEG

AGIPRONEWS: Tassa 0,50% salvasport, Tar Lazio accoglie ricorso urgente dei bookmaker: sospeso fino al 4 dicembre il prelievo scommesse

AGIPRONEWS: Tassa 0,50% salvasport, Tar Lazio accoglie ricorso urgente dei bookmaker: sospeso fino al 4 dicembre il prelievo scommesse

Tassa 0,50% salvasport, Tar Lazio accoglie ricorso urgente dei bookmaker: sospeso fino al 4 dicembre il prelievo scommesse
 

ROMA – Il Tar Lazio ha sospeso fino al 4 dicembre l’efficacia del decreto ministeriale firmato a fine maggio dal Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che ha istituito il fondo "salvasport", previsto dal Dl Rilancio e alimentato dalla raccolta delle scommesse sportive. La decisione è arrivata oggi con un decreto monocratico firmato dal giudice Salvatore Mezzacapo che ha accolto il ricorso urgente dei concessionari. «Si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza – si legge nel provvedimento – stante l’oggettiva e immediata lesività dei provvedimenti impugnati, in particolare nella parte in cui impongono un cospicuo versamento entro il prossimo 30 novembre». Tali circostanze «inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio», fissata il 4 dicembre, «nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa». Già in settimana il Tar Lazio aveva accolto l’istanza cautelare presentata da Betfair, sospendendo in questo caso il versamento della tassa per i soli operatori di betting exchange, la modalità che consente ai giocatori se fare da banco o se puntare. LL/Agipro

NEWS: Giochi, vertice Mef-Adm in vista della Legge di Bilancio: le proroghe delle concessioni al vaglio della Ragioneria dello Stato

NEWS: Giochi, vertice Mef-Adm in vista della Legge di Bilancio: le proroghe delle concessioni al vaglio della Ragioneria dello Stato

Giochi, vertice Mef-Adm in vista della Legge di Bilancio: le proroghe delle concessioni al vaglio della Ragioneria dello Stato

ROMA – Nessuna certezza per le proroghe delle concessioni, un passaggio necessario per procedere al riordino generale del settore giochi. Il vertice di ieri tra Mef e Agenzia delle Dogane, durante il quale si sono discussi i contenuti delle misure giochi in Legge di Bilancio, si è svolto in un clima di piena collaborazione ma alla fine è risultato – per ora – interlocutorio. Secondo quanto apprende Agipronews da fonti istituzionali, prima di inserire le proroghe onerose nel testo – 24 o 36 mesi per le concessioni di online, Bingo, scommesse, Apparecchi – bisognerà conoscere il parere (decisivo) della Ragioneria dello Stato. Le gare per le nuove licenze sono previste nel prossimo anno e comportano entrate per lo Stato vicine ai 2 miliardi di euro. Se si dovesse procedere al rinvio delle procedure al 2022, come sembra, sarebbe quindi necessaria una sostanziosa correzione dei conti con il semaforo verde della Ragioneria. Le aziende, colpite della crisi della pandemia Covid, non sarebbero in ogni caso in grado di partecipare alle gare. I contenuti della prima versione della legge di Bilancio 2021 saranno completati entro la fine della settimana. L’altro grande tema cruciale per il futuro del comparto – il testo della delega per il riordino giochi – sarà inserito in un altro provvedimento normativo. 
NT/Agipro

 

News: Albo Slot validità iscrizione prorogata fino al 30 aprile 2021

News: Albo Slot validità iscrizione prorogata fino al 30 aprile 2021

Con la Determinazione Direttoriale 392274 del 4 novembre 2020, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto la proroga al 30 aprile 2021 della validità d'iscrizione all'albo degli operatori degli apparecchi da intrattenimento, il registro Ries, cosiddetto “Albo Slot”.

La Determina prevede, all’art.1:

La validità dell’iscrizione, per l’anno 2020, all’elenco previsto dall’articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n 220, è eccezionalmente prorogata sino al 30 aprile 2021.

Resta ferma la possibilità di nuova iscrizione al predetto elenco, che, in ogni caso, avrà validità sino al 30 aprile 2021.

ADM ALBO SLOT 2020

NEWS: circolare Viminale su stop attività scommesse e apparecchi nei corner

NEWS: circolare Viminale su stop attività scommesse e apparecchi nei corner

A seguito dell’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, che ha disposto – tra l’altro – la sospensione delle attività degli apparecchi e delle scommesse anche all’interno di bar e tabaccherie dal 6 novembre al 3 dicembre, il Ministero dell’Interno ha emanato la circolare 15350 del 7 novembre 2020, nella quale ribadisce alle che “Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò sono sospese, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Conseguentemente, viene interdetto dalla nuova e più restrittiva misura, a titolo di esempio, l’uso di apparecchiature ubicate all’interno di esercizi pubblici o di tabaccherie".

DPCM 3 novembre 2020

CIRCOLARE VIMINALE 7 novembre 2020

Rassegna stampa: Webinair “La ripartenza del Gioco Pubblico” di Gioco News

Rassegna stampa: Webinair “La ripartenza del Gioco Pubblico” di Gioco News

Giovedì 30 aprile alle ore 12.00 il Presidente Agisco Francesco Ginestra parteciperà al “webinair” (convegno organizzato sul web) organizzato dalla testata Gioco News: 

La ripartenza del Gioco Pubblico" Che impatto sta avendo il lockdown sulle imprese del gioco pubblico? Quali gli strumenti idonei e le necessità per ripartire? Come cambierà il modo di fare impresa nel settore dopo il coronavirus? Una serie di domande che l'intera industria del gioco pubblico si sta ponendo in questo momento e che Gioco News vuole provare e mettere insieme, individuando le giuste risposte, in un dibattito con i principali rappresentanti delle categorie che compongono la filiera.

Intervengono (in ordine alfabetico):

  • Geronimo Cardia, Presidente Acadi
  • Domenico Distante, Presidente Sapar
  • Francesco Ginestra, Presidente Agisco
  • Roberto Mazzucato, Presidente Acmi Interactive
  • Italo Marcotti, Vicepresidente Sistema Gioco Italia Confindustria
  • Massimiliano Pucci, Presidente As.Tro

Modera: Alessio Crisantemi, Direttore GiocoNews.it

Per partecipare al webinair andare al seguente link e seguire le istruzioni:

 https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_T8jDck4lRT2C07guOUFDwQ

In aleternativa è possibile seguire l'evento sui canali social del network di Gioco News:

 

Rassegna stampa: AGIMEG intervista Direttore Agenzia Dogane Monopoli Marcello Minenna

Rassegna stampa: AGIMEG intervista Direttore Agenzia Dogane Monopoli Marcello Minenna

Esclusiva, Fabio Felici (dir. Agimeg) intervista Marcello Minenna (dir. Adm): “Pronta una road map per una ripartenza già delineata del settore dei giochi. A breve torneremo alla piena regolarità anche in questo settore”

Come per tutte le istituzioni del nostro paese, anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è certamente un periodo semplice. La gestione di settori come dogane, giochi, tabacchi è molto impegnativa soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria. Ma il settore dei giochi è in grande attesa di sapere se e come potrà avere un futuro e reclamava a gran voce una scesa in campo di Adm. Il direttore di Agimeg Fabio Felici ha posto, al direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna, alcune domande proprio in merito al settore del gioco pubblico. Si tratta della prima intervista rilasciata dal direttore di Adm dedicata esclusivamente al settore del gioco. “Desidero ringraziare – ha dichiarato Fabio Felici – il direttore Minenna per aver accettato il nostro invito in un momento di grande impegno a tutti i livelli”.

Lei viene da esperienze importanti che l’hanno portata anche a confrontarsi con contesti pericolosi come la criminalità organizzata o i fenomeni abusivi della rete. L’accostamento costante del gioco pubblico a realtà di questo tipo, al netto di inchieste come ce ne sono in tutti gli ambiti dove circola del denaro, non le sembra penalizzate?

Ogni settore economico e finanziario gestito e regolamentato dal pubblico può essere oggetto di una concorrenza illecita da parte della criminalità organizzata. E’ evidente che dove gli interessi economici sono maggiori, gli appetiti illeciti saranno più aggressivi. Il punto è proprio fare in modo che la gestione pubblica di questo settore avvenga con la maggiore trasparenza possibile e porre in essere misure forti di contrasto alle iniziative criminali e alle attività illecite.

Il gioco pubblico fa parte dell’intrattenimento, della libera scelta delle persone che possono decidere come passare qualche momento di svago. Ma del gioco come intrattenimento si parla poco. Di chi è la colpa?

Io penso che il gioco non abbia bisogno di pubblicità. E’ parte integrante della nostra cultura, si pensi solo alla “smorfia” dei numeri del lotto, ed un fenomeno comune ad ogni società in qualsiasi parte del mondo. Quello di cui c’è bisogno sono campagne di comunicazione mirate a responsabilizzare chi gioca in modo tale che chi gioca lo faccia consapevolmente. Come Agenzia noi garantiamo che i concessionari del gioco impegnino annualmente parte dei proventi al fine di porre in essere campagne informative mirate a permettere un gioco responsabile e consapevole da parte dell’utenza.

Alcuni lavoratori ed imprese si sono sentiti, in questo periodo di emergenza, abbandonati  da Adm che rappresenta per loro il massimo interlocutore istituzionale. Tutti i settori economici hanno avanzato richieste di aiuto attraverso le istituzioni, associazioni o sindacati che le rappresentano. Ad Adm viene contestato il mancato sostegno in questo grave momento di difficoltà. Le cose stanno davvero così?

E’ evidente che il momento di crisi e difficoltà è generalizzato e non riguarda solo il settore dei giochi. Il turismo, la ristorazione, gli studi medici, il mondo del calcio…vi sono settori importanti dell’economia che sono stati completamente fermati, tra cui il settore dei giochi. ADM seguendo il piano di chiusura del Governo ha gradualmente disposto la chiusura dei giochi che oggettivamente, per motivi tecnico-organizzativi  o per evitare assembramenti,  non potevano essere svolti a causa dell’emergenza. Ora, seguendo sempre le indicazioni del Governo per la fase 2, ha predisposti la riapertura graduale dei giochi, che andranno a riattivarsi come le altre attività. Io penso che sia un grave errore pensare che la crisi debba essere affrontata per settori separati. Siamo tutti sulla stessa barca e insieme ne usciremo, anche con gli aiuti messi a disposizione dal Governo, tra cui numerose proroghe di scadenza di pagamenti dovuti, anche nel settore dei giochi.

C’era grande attesa per la Fase 2 che doveva segnare un ritorno ad una simil normalità ma fino al 18 maggio non si parlerà di ripartenza di attività riguardanti il gioco. Pensa che dopo questa data anche le imprese che si occupano di gioco, in grado di garantire gli standard di sicurezza sanitaria per personali e clienti, possano ripartire? Se si, ripartiranno tutte alle stesso momento?

Noi abbiamo predisposto una road map di ripartenza già ben scandita e delineata. Penso che gli operatori del settore potranno porre in essere per tempo quelle misure necessarie ad una ripresa dei giochi in piena sicurezza. Da parte nostra noi siamo pronti e confido che a breve torneremo ad una piena regolarità anche in questo settore. lp/AGIMEG