Categoria COMUNICATO ASSOCIATI

LODO DI MAJO – CASSAZIONE RIPRISTINA LODO DI MAJO

LODO DI MAJO – CASSAZIONE RIPRISTINA LODO DI MAJO

Gentile Associato,

l’Avv. Lattanzi, che ha seguito con il Prof. Satta il ricorso per Cassazione relativo al Lodo Di Majo promosso e coordinato da Agisco, ci informa che le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto il ricorso presentato nell’interesse delle Agenzie, annullando la sentenza della corte d'Appello che aveva dichiarato nullo il Lodo.

La Cassazione, confermando che la competenza è della giurisdizione ordinaria, ha riconosciuto la correttezza della originaria domanda introduttiva dinnanzi al collegio arbitrale.

Siamo in attesa di ricevere un commento strutturato da parte dei legali e seguirà nuova comunicazione.

Cordiali saluti.

Segreteria AGISCO

2011820 – 2020.10.26 – Comunicazione – Lodo di Majo Sentenza Cassazione

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA MARTEDÌ 9 GIUGNO ORE 14.30 PIAZZA DEL POPOLO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA  MARTEDÌ 9 GIUGNO ORE 14.30  PIAZZA DEL POPOLO

MANCATA RIAPERTURA NEGOZI SCOMMESSE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA 

MARTEDÌ 9 GIUGNO ORE 14.30 PIAZZA DEL POPOLO

È incredibile che per il settore del Gioco Pubblico non sia ancora prevista la data di ripresa dell’attività, quando invece è stata autorizzata la riapertura di altre attività che presentano un alto rischio di diffusione del virus Covid-19 rispetto al minor rischio dei Negozi di Gioco. 

La  discriminazione che si è determinata  dalla mancata ripresa dell’attività, oltre che aver reso drammatico lo stato di salute delle nostre imprese, si riflette sui cittadini che,  privi delle tutele garantite dalla nostra rete, proprio a seguito della ripartenza dei maggiori campionati europei di calcio, delle corse ippiche italiane e degli avvenimenti calcistici nazionali, si vedono come autorizzati a rivolgersi a soggetti che,  senza alcuna autorizzazione, accettano comunque le giocate,  determinando un vantaggio al settore della malavita e criminalità organizzata

Queste considerazioni le abbiamo condivise con tutte le istituzioni di riferimento, che però non hanno dato alcun riscontro. 

Per ribadire la protesta AGISCO ha aderito alla manifestazione organizzata da sigle associative e da gruppi spontanei di gestori, prevista per 

martedì 9 giugno alle 14.30 a piazza del Popolo a Roma

alla quale invitiamo a partecipare tutti gli Associati, con dipendenti e familiari.

 

Francesco Ginestra

Presidente A.GI.SCO.

 

Le sigle che hanno finora aderito, come riportato da notizie di stampa, sono:

C.N.I. Confederazione Noleggiatori Italiani, A.G.S.I. Associazione Gestori Scommesse Italia, A.GI.S.I. Associazione Gestori Scommesse Italia, A.GI.R.E. Associazione Giochi e Scommesse Rete Esercenti, C.G.S.S. Confederazione Gestori Sale Scommesse, C.G.L.A. – Comitato gioco legale Abruzzo, AIESS Associazione Italiana Esercenti Scommesse Sportive, AIGL Associazione Italiana Gioco Legale, A.GI.LE. Associazione Gioco legale, Comitato Gioco Responsabile Crotone e provincia, E.M.I. Rebus, Res Cogitans, UTIS, ASCOB; Gruppi Facebook: Uniti per il Bingo, Lavoratori del comparto gioco legale, Gioco Legale uniti per Roma.

NOTA ADM PROROGA CONCESSIONI SCOMMESSE

NOTA ADM PROROGA CONCESSIONI SCOMMESSE

Buonasera,

Si allega alla presente la nota, pubblicata da ADM nell'area riservata del proprio sito , riferita alla proroga delle concessioni in essere e alla richiesta di nuove garanzie.

La nota sarà esaminata  dall'associazione, seguirà nota di approfondimento.

Cordiali saluti.

Segreteria Agisco 

Il documento é reperibile cliccando QUI

ALLE 18.00 SU SKY TG24 INTERVISTA DEL PRESIDENTE AGISCO

ALLE 18.00 SU SKY TG24 INTERVISTA DEL PRESIDENTE AGISCO

Si informa che oggi giovedì 18 dicembre, alle ore 18.00, nell’ambito del TG24 di SKY sarà trasmesso un servizio sull’Assemblea di AGISCO con intervista al Presidente Ginestra e ad altri ospiti intervenuti nell’incontro.

Di seguito i lanci stampa dell’incontro organizzato da AGISCO.

Legge di stabilità, Agisco: norme sui giochi mettono a rischio operatori e consumatori

ROMA – Con le norme sui giochi inserite nella legge di stabilità, il Governo «mina alle fondamenta un comparto faticosamente costruito in 14 anni proprio per garantire i consumatori». E’ la posizione di A.GI.SCO., secondo cui la scrittura delle norme proposte dal Governo per il comparto giochi, «lascia allibiti per la superficialità» e per «la mancanza di competenza». Proposte che mettono a rischio «il comparto che ha costruito per lo Stato un mercato dei giochi trasparente e sicuro e che svolge un delicato ruolo sociale tramite operatori selezionati dallo Stato stesso per garantire trasparenza, legalità e ordine pubblico», si legge ancora in una nota. «Dal 2000 la rete di raccolta dei giochi ha distribuito vincite per 500 miliardi di euro, ha versato alla collettività 140 miliardi di euro fra prelievo erariale e tasse, ha permesso l’attività di migliaia di piccole e medie imprese, l’occupazione di centomila lavoratori, svolto un ruolo sociale a tutela dei consumatori garantendo il rispetto dei regolamenti e delle leggi dello Stato. Ogni giorno entrano nelle casse dello stato 25 milioni di euro dai giochi», ma gli emendamenti del Governo «sembrano dettati dal disprezzo per questo settore». Per A.GI.SCO., «cambiare i contratti in corso d’opera mette a rischio gli investimenti effettuati dalle imprese e gli impegni già assunti con i componenti della filiera della raccolta dei Giochi Pubblici mettendo a serio rischio la continuità di esercizio della rete Statale». Per questo, A.GI.SCO., che ha invitato le maggiori sigle rappresentative dei punti di raccolta di gioco e i principali concessionari di Stato domani giovedì 18 dicembre alle 13 presso la sala Orlando di Confcommercio a Roma, con l’obiettivo  di sensibilizzare il Governo affinché posticipi ogni intervento sui giochi ai decreti relativi alla delega fiscale. RED/Agipro

Giochi, Ginistra (Agisco): "il settore si compatti per non lasciare tutto all'illegalità"

"Venticinque milioni di euro al giorno allo Stato solo da slot e vlt, 140 miliardi versati tra prelievo erariale e tasse, oltre centomila lavoratori per migliaia di piccole e medie imprese. Questo è il settore del gioco che dopo le norme previste dalla legge di stabilità è in una fase drammatica. C'è il rischio che, con l'inizio del 2015, slot e vlt si fermino di fronte a questo intervento serve unione per arrivare ad un confronto più produttivo. Lo statato deve capire che l'alternativa è buttare al vento quanto è stato fatto negli ultimi anni e lasciare tutto in mano al settore illegale". E' quanto dichiarato da Francesco Ginestra Presidente di Agisco durante l'assemblea 2014 che si è svolta a Roma. cz/AGIMEG

Legge di Stabilità, Ginestra (Agisco): "Fase drammatica, a rischio l'intera rete "

ROMA – "Venticinque milioni di euro al giorno allo Stato solo da slot e vlt, 140 miliardi versati tra prelievo erariale e tasse, oltre centomila lavoratori per migliaia di piccole e medie imprese. Questo è il settore del gioco che dopo le norme previste dalla legge di stabilità è in una fase drammatica. C’è il rischio che, con l’inizio del 2015, slot e vlt si fermino". Così Francesco Ginestra, presidente di Agisco, nel corso del confronto pubblico organizzato oggi a Roma con i rappresentati del settore. All’indomani del via libera all’emendamento del Governo che prevede la tassa da 500 milioni di euro per i concessionari, Ginestra lancia un grido d’allarme chiaro: "Le norme volute dal premier Renzi mettono a rischio il comparto che ha costruito lo Stato, un mercato garantito dallo Stato stesso su punti fondamentali come trasparenza, legalità e ordine pubblico". "Il sacrificio anticipato richiesto – conclude – mette a rischio gli investimenti delle imprese e gli impegni assunti dalla filiera. È in pericolo l’esercizio di tutta la rete". LL/Agipro  

Legge di Stabilità, Ughi (Obiettivo2016): "Si va verso il blocco di slot e vlt"

ROMA – Slot e videolotteries ferme a partire dal 1 gennaio. È lo scenario tracciato da Maurizio Ughi, amministratore unico di “Obiettivo 2016”, dopo l’ok della Commissione Bilancio agli emendamenti presentati dal Governo alla legge di stabilità per il settore dei giochi. Le norme prevedono una tassa da 500 milioni di euro per i concessionari slot e vlt, oltre alla sanatoria per i centri scommesse non autorizzati e all’anticipazione della gara del Lotto al 2015. "Si tratta di ’razzismo imprenditoriale’ – ha spiegato Ughi a margine dell’assemblea organizzata a Roma da Agisco – Abbiamo una catena ai piedi e la frusta dietro le spalle, perché non ci sarà modo entro l’inizio del 2015 di sottoscrivere i 110 mila contratti per gli oltre 420 mila apparecchi, e senza contratto verrà a mancare la licenza di pubblica sicurezza, e a questo punto la raccolta di gioco diventerà illegale. Si va – continua Ughi – verso il blocco degli apparecchi". "Si parla di lobby del gioco, ma sono società contrattualizzate con lo Stato. Se non possiamo parlare con loro, con chi possiamo farlo?" Sulla sanatoria dei Ctd Ughi ribadisce che "è una norma imperfetta, ma c’è stata comunque una tendenza a unificare le reti. Difficile, però, che avvenga una regolarizzazione completa". LL/Agipro

Giochi, Ughi (Agisco): "le novità della Stabilità sui giochi sono figlie di un razzismo imprenditoriale"

"Le ultime norme riguardanti il settore dei giochi possono essere definite come razzismo imprenditoriale e trattano la filiera come schiavi con la palla al piede. Non c'è stato nessun confronto con quella che loro chiamano lobby del gioco e che io invece definirei operatori contrattualizzati. Le ultime norme di fatto prevedono l'azzeramento dei vecchi contratti tra Stato e concessionari e lo Stato ha mostrato grande arroganza nell'agire senza neanche prendere in considerazione l'opinione del settore". E' quanto dichiarato ad Agimeg dal Presidente di Agisco Maurizio Ughi in occasione del convegno organizzato oggi a Roma dall'associazione. cz/AGIMEG

Legge di stabilità, Ughi (Obiettivo2016): "Contratto 'ponte' per ridurre le difficoltà del settore"

ROMA – Stabilire un modello di contratto ’ponte’, in attesa di quelli più dettagliati e definitivi. È quanto proposto da Maurizio Ughi nel corso dell’incontro di Agisco a Roma. "Una soluzione di questo tipo ridurrebbe le difficoltà della filiera. Chi sarà aperto l’1 gennaio lo farà a proprio rischio e pericolo", continua. Con la tassa da 500 milioni di euro, "lo Stato ci chiede il 12,5% in più e, con un contratto ponte, la filiera avrebbe tempo tecnico per elaborare i singoli contratti". LL/Agipro

Giochi, Maggi (Confindustria Giochi): "500 milioni da tagliare e 110 mila contratti da riormulare: difficile intervenire dopo la stabilità"

"Stiamo solo iniziando a valutare come intervenire dopo le notizie di una legge tremenda per il settore. Ben 500 milioni di euro da tagliare e 110 mila contratti da riformulare rappresentano per i 13 concessionari di apparecchi da intrattenimento un futuro molto incerto. abbiamo immaginato più di una proposta alternativa". E' chiara la preoccupazione di Giovanni Emilio Maggi vice presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia durante l'assemblea 2014 di Agisco. Un parere a quale fa eco quello di Stefano Sbordoni segretario dell'UTIS. "La delega fiscale – ha detto –  è stata anticipata con un interbvento da 500 mila euro ai danni di un settore che svolge un sevizio per conto dello stato. Quanto sta accadendo mi lascia preoccupato soprattutto considerando l'ignoranza e l'incompetenza di chi fa leggi. Oggi si tratta di giochi, domani potrebbe tocare alla sanità". cz/AGIMEG

Legge di stabilità, Maggi (Confindustria Giochi): "Forte preoccupazione per la tassa da 500 milioni"

ROMA – «Ci sono 110 mila contratti da rifare, da parte di 13 concessionari che usano modalità differenti: è difficile capire come verranno gestiti i 500 milioni e come verranno versati»: è l’analisi di Giovanni Emilio Maggi, vice presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, intervenuto nel corso del convegno di Agisco a proposito della tassa da 500 milioni per i concessionari prevista dall’emendamento del Governo alla legge di stabilità, approvato nella notte dalla Commissione Bilancio. «La preoccupazione è forte e non siamo riusciti a trasmetterla agli interlocutori governativi: avevamo ipotizzato una serie di strumenti per incassare questi 500 milioni, spalmandoli sulla filiera, per poi inziare a pensare alla riorganizzazione del settore», ha sottolineato. LL/Agipro 

Giochi, Passamonti (Confindustria Giochi): "se si arriva a situazioni di anti economicità per le aziende torniamo ai livelli della Chicago anni 30'"

"l'intervento del Governo è sbagliato solo con l'obiettivo dell'incastro, non con una visione strategica. Il primo intervento chiesto da Renzi era addirittura di tre miliardi ma bisogna chiarire che se si arriva a livelli di anti economicità torniamo alla Chicago anni '30". E' quanto dichiarato da Massimo Passamonti Presidente di Confindustria Giochi in occasione dell'assemblea 2014 di Agisco. "Se non si capisce il disagio nei confronti del settore non si possono fare passi in avanti. Quanto dichiarato dallo stesso ministro Lorenzin riguardo a quanto porta all'erario il settore giochi e quali sono i costi sociali mette in luce l'atteggiamento del Governo. Le cose sono due: possiamo mettere tutto nelle mani degli avvocati ma possiamo anche fare un appropriato lavoro di rappresentanza e lavorare sulla delega fiscale per costruire il futuro dei giochi dei prossimi 10 anni. Finora abbiamo lavorato sullo sviluppo dell'offerta ora è necessario spostare l'attenzione sul consolidamento dei risultati. Serve una svolta altrimenti alla prossima stabilità ci sarà chiesto un altro miliardo". cz/AGIMEG

Legge di stabilità, Passamonti (Confindustria Giochi): "Norme sbagliate, chiederemo intervento della Corte Costituzionale"

ROMA – Confindustria Giochi é pronta a portare le norme della legge di stabilitá di fronte alla Corte Costituzionale, per valutare la loro legittimità. E’ quanto ha detto Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, intervenendo all’assemblea di Agisco. "Vogliamo una riforma seria: il ricorso alla Corte Costituzionale sarà necessario per fermare alcune norme della legge di stabilità, assai sbagliate, che rischiano di azzerare il futuro del settore – ha detto Passamonti – le proposte del Governo sono inefficaci e improduttive, la legge di stabilità non é il modo giusto di riorganizzare il settore visto che entro marzo dovrà essere attuata una delega fiscale su cui si lavora da due anni e che potrá dare certezza per i prossimi dieci anni. Sarà necessario affrontare di petto le situazione per sospendere alcuni provvedimenti". PG/Agipro

Legge di stabilità, Porsia (Hbg): "Manovra irrazionale, dall'estero nessuno investirà piú in Italia"

ROMA – Le misure sui giochi previste dal Governo per la legge di stabilità "sono irrazionali: gli operatori non sono stati ascoltati e per l’ennesima volta vengono violati i contratti". E’ quanto dice Antonio Porsia, presidente di Hbg, a margine dell’assemblea organizzata a Roma da Agisco. Il Governo sta agendo "in maniera istintiva e senza rispetto verso una filiera virtuosa. Ci saranno effetti drammatici e imprevedibili sull’occupazione oltre che sull’immagine che il Paese dà all’estero: chi verrá a investire in Italia se le regole vengono sistematicamente violate?". PG/Agipro

AGISCO: GIOVEDI’ 18 DICEMBRE ASSEMBLEA AGISCO (ore 10.30) E INCONTRO PUBBLICO (ore 13.00) SU NORME GIOCHI IN LEGGE STABILITA’

AGISCO: GIOVEDI’ 18 DICEMBRE ASSEMBLEA AGISCO (ore 10.30)  E INCONTRO PUBBLICO (ore 13.00) SU NORME GIOCHI IN LEGGE STABILITA’

A margine dell'Assemblea AGISCO, in programma per giovedì 18 dicembre 2014 alle ore 10.30 presso la sala Orlando di Confcommercio (Piazza Belli, 2 Roma), A.GI.SCO. ha organizzato un incontro pubblico con gli operatori di gioco per discutere sulle norme introdotte dal Governo nella Legge di Stabilità per il 2015. Di seguito il Comunicato Stampa diffuso.


PREMIER RENZI, LE NORME SUI GIOCHI NELLA LEGGE DI STABILITA’ METTONO A RISCHIO IL DELICATO RUOLO SOCIALE CHE I CONCESSIONARI DI STATO SVOLGONO NELL’INTERESSE DEI CONSUMATORI.

Dal 2000 la rete di raccolta dei Giochi Pubblici ha distribuito vincite per 500 miliardi di euro, ha versato alla collettività 140 miliardi di euro fra Prelievo Erariale e tasse, ha permesso l’attività di migliaia di piccole e medie imprese, l’occupazione di centomila lavoratori, svolto un ruolo sociale a tutela dei consumatori garantendo il rispetto dei regolamenti e delle leggi dello Stato. Ogni giorno entrano nelle casse dello stato 25 milioni di euro dai Giochi. Tutto ciò è messo in discussione dal Governo, che con le norme inserite nella Legge di Stabilità, mina alle fondamenta un comparto faticosamente costruito in 14 anni proprio per garantire i consumatori.

La mancanza di competenza dimostrata dal Governo, con le specifiche norme sui Giochi inserite nella Legge di Stabilità, lascia allibiti per la superficialità con la quale sono state ispirate, mettendo a rischio il comparto che ha costruito per lo Stato un mercato dei Giochi trasparente e sicuro e che svolge un delicato ruolo sociale  tramite operatori selezionati dallo Stato stesso per garantire trasparenza, legalità e ordine pubblico.

Le norme volute dal Premier Renzi sembrano dettate dal disprezzo per questo settore, malgrado ogni giorno porti nelle casse dello Stato 25 milioni di euro di entrate erariali e assicuri lavoro a migliaia di imprese con oltre centomila lavoratori.

Cambiare i contratti in corso d’opera, con atti unilaterali del Governo, mette a rischio gli investimenti effettuati dalle imprese e gli impegni già assunti con i componenti della filiera della raccolta dei Giochi Pubblici mettendo a serio rischio la continuità di esercizio della rete Statale.

Per un confronto pubblico sugli effetti delle misure volute dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e per decidere le opportune azioni da intraprendere, A.GI.SCO. ha invitato le maggiori sigle rappresentative dei punti di raccolta di gioco e i principali Concessionari di Stato domani giovedì 18 dicembre alle ore 13.00 presso la sala Orlando di Confcommercio a Roma, con l’obiettivo  di sensibilizzare il Governo affinché posticipi ogni intervento sui Giochi Pubblici alla “Legge Delega”, il cui art. 14 prevede specifici punti riferiti ai Giochi, procedendo a un preventivo e doveroso confronto con gli operatori di gioco.

Ufficio Stampa: Telefono 06.68395053 – Mail: ufficio.stampa@assoagisco.it

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI – INCONTRO MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2014

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI – INCONTRO MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2014

Gentile Associato,

Mercoledì 15 ottobre alle ore 15.00 presso la sede di Confcommercio (Piazza G.G. Belli, 2 00153 Roma Trastevere) ho organizzato un incontro per confrontarci sulle problematiche riferite alla raccolta delle scommesse, di interesse delle nostre imprese che operano nel settore.

Molti colleghi saranno già a Roma per l’Assemblea SNAI Servizi e per Enada, per cui confido che saremo in tanti all’incontro per costruire insieme il nostro futuro.

In attesa di vederci il 15, Ti invio un cordiale saluto.

Francesco Ginestra

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI: LODI ARBITRALI E MINIMI GARANTITI ISTANZA ADM – CAUSA TAR – RICORSO CASSAZIONE

LODI ARBITRALI E MINIMI GARANTITI
ISTANZA ADM – CAUSA TAR – RICORSO CASSAZIONE

Gentile Associato,

Con riferimento a quanto in oggetto, la presente per informarla che in giornata verrà inviata una nuova circolare con chiarimenti ed integrazioni alla circolare 2001014 del 25 gennaio 2014 con pari oggetto.

Preghiamo pertanto gli Associati interessati all'operazione di attendere la nuova nota prima di inviare i modelli diffusi, anticipando che la data di adesione é spostata dal 3 febbraio al 7 febbraio.

Cordiali saluti
La segreteria Agisco

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI: AGISCO SCRIVE A ADM PER CONTRATTO DI GESTIONE SNAI SPA

Con nota prot. 2082/2014 del 28 gennaio 2014, AGìSCO ha inviato all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed al Ministero dell'Economia e Finanze la seguente comunicazione:


Spettabile

MINISTERO ECONOMIA E FINANZE

Via XX Settembre 97 00187 – Roma

c.a.: Sottosegretario di Stato con delega ai Giochi – On. Alberto Giorgetti

Spettabile

AGENZIA DOGANE E MONOPOLI

DIREZIONE CENTRALE AGENZIA

Via Mario Carucci, 71 00143 – Roma

c.a.: Direttore dott. Giuseppe Peleggi

AREA MONOPOLI

Piazza Mastai 11 00153 – Roma

c.a.: Vice Direttore dott. Luigi Magistro

c.a.: Direttore Centrale Normativa cons. Italo Volpe

c.a.: Direttore Giochi dott. Roberto Fanelli

c.a.: Dirigente Ufficio Scommesse dott. Renzo Maccaroni

Raccomandata A/R anticipata via PEC/MAIL

Prot. 2082/2014

Roma, martedì 28 gennaio 2014

Oggetto: Commercializzazione di Giochi Pubblici e scommesse su eventi virtuali, gestione del gioco lecito e la diffusione e promozione dei Giochi Pubblici a distanza.

La scrivente Associazione, nell’interesse dei propri Associati che operano con l’incarico di Gestore per conto di Concessionari Giochi Pubblici, ha condotto nel 2013 una trattativa con SNAI S.p.A. (“Società”) , conclusa ad agosto 2013 con la definizione di un articolato pacchetto contrattuale riferito alla “commercializzazione di Giochi Pubblici e scommesse su eventi virtuali, gestione del gioco lecito e la diffusione e promozione dei Giochi Pubblici a distanza”.

Costatato il grave stato di crisi in cui versano le imprese dei Gestori, la trattativa con la Società ha avuto l’obiettivo condiviso di conferire liquidità certa e immediata alla rete di raccolta, di dotare la rete di vendita di un nuovo contratto migliorativo e di assecondare la volontà di SNAI S.p.A. di rendere partecipe il Gestore alla gestione del rischio derivante dall’accettazione delle scommesse.

Il pacchetto contrattuale definito, prontamente diffuso da AGìSCO con invito alla rapida sottoscrizione, non viene correttamente eseguito da parte di SNAI S.p.A., in particolar modo per ciò che riguarda la provvista finanziaria e inoltre la Società non ha ancora restituito gli accordi sottoscritti dai Gestori ed ha in più occasioni proposto testi differenti a quelli concordati con l’Associazione, costringendo AGìSCO a ripetuti inviti al rispetto dei patti  e all’invio di formali contestazioni che non hanno a tutt’oggi portato ad alcun risultato utile a sbloccare la situazione d’inadempimento contrattuale rilevato.

Ciò premesso AGìSCO chiede alle SS.VV. una pronta convocazione presso i Vostri uffici insieme al concessionario SNAI S.p.A. al fine di dirimere la controversia in essere al fine da scongiurare l’instaurazione di un contenzioso nei confronti di SNAI S.p.A., nella consapevolezza che, stante la lunghezza dei tempi giudiziari e dell’impossibilità della rete di raccolta di continuare ad operare senza le necessarie provviste finanziarie, ove non si giunga ad una definizione in tempi brevi, l’Associazione dovrà necessariamente consigliare ai propri Associati opportune forme di protesta sindacale nei confronti della Società che porteranno a disservizi nella raccolta dei Giochi Pubblici e, conseguentemente, nella raccolta erariale, per i quali, fin d’ora, desideriamo informare le SS.VV. di chiederne conto a SNAI S.p.A..

Distinti saluti.

Dott. Francesco Ginestra

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI: AGISCO SCRIVE A ADM PER SOSPENSIONE GIOCO SPORTIVO

Con nota prot. 2083/2014 del 28 gennaio 2014, AGìSCO ha inviato all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed al Ministero dell'Economia e Finanze la seguente comunicazione:


Spettabile

MINISTERO ECONOMIA E FINANZE

Via XX Settembre 97 00187 – Roma

c.a.: Sottosegretario di Stato con delega ai Giochi – On. Alberto Giorgetti

Spettabile

AGENZIA DOGANE E MONOPOLI

DIREZIONE CENTRALE AGENZIA

Via Mario Carucci, 71 00143 – Roma

c.a.: Direttore dott. Giuseppe Peleggi

AREA MONOPOLI

Piazza Mastai 11 00153 – Roma

c.a.: Vice Direttore dott. Luigi Magistro

c.a.: Direttore Centrale Normativa cons. Italo Volpe

c.a.: Direttore Giochi dott. Roberto Fanelli

c.a.: Dirigente Ufficio Scommesse dott. Renzo Maccaroni

Raccomandata A/R anticipata via PEC/MAIL

Prot. 2083/2014

Roma, martedì 28 gennaio 2014

Oggetto:                    Sospensione accettazione gioco del 26 gennaio 2014.

La scrivente Associazione, nell’interesse dei propri Associati, chiede di conoscere le motivazioni che hanno causato lo scorso 26 gennaio 2014 il blocco dell’accettazione delle scommesse su competizioni sportive dalle ore 13.00 circa alle ore 14.00 circa.

Poiché l’interruzione è avvenuta in un giorno festivo e in un orario di massima raccolta di scommesse sportive, ciò ha creato alla rete di raccolta un ingente danno economico – derivante dai mancati incassi – e un grave danno d’immagine – derivante dal totale silenzio sul disservizio da parte dell’Agenzia e di Sogei, il che ha riversato le lamentele del pubblico sull’incolpevole rete di raccolta.

Non va, inoltre, dimenticato il danno erariale procurato dalla mancata raccolta di gioco e dal fatto che il pubblico ha potuto usufruire dei punti vendita degli operatori privi di concessione operanti sul territorio, non interessati dal disservizio denunciato.

Nel richiedere la pronta convocazione dell’Associazione per conoscere le motivazioni di quanto accaduto, si chiede altresì di conoscere le modalità adottate per risarcire il danno procurato agli operatori di gioco.

Restando in attesa di un pronto riscontro, si porgono

Distinti saluti.

Dott. Francesco Ginestra


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