Agipronews: Ippica, Ginestra (Assosnai): “Tre priorità: allargare il palinsesto scommesse, pay out più competitivo e restyling per corse e ippodromi“

18/04/2013 Ore 11:58

ROMA – Riportare a livelli adeguati l`offerta di corse ippiche nelle agenzie, rendere il pay out delle scommesse competitivo con gli altri giochi, ristrutturare e operare un restyling per gli impianti e le strutture che ospitano le gare: sono queste le tre priorità indicate da Francesco Ginestra, presidente di Assosnai, secondo il quale serve programmazione a lungo termine per il settore.

“Anche ieri, dall`incontro al Mipaaf, non è emersa una strategia precisa: parlare di grandi temi è il miglior modo di non risolvere i problemi – ha commentato Ginestra ad Agipronews – mentre servono azioni immediate per tamponare una situazione da `codice rosso`. Fra pochi mesi avremo anche le scommesse sulle corse virtuali, mentre sull`ippica c`è un palinsesto ridotto all`osso. Integrarlo con le corse estere va bene, ma serve dare un`offerta costante a chi gioca, per questo i 4 milioni per l`acquisto delle gare non vanno considerati come una spesa, ma come un investimento. Oggi l`ippica per le agenzie non c`è: pensiamo alla prossima estate e alle agenzie che, senza sport, non avranno quasi nulla da offrire agli scommettitori“. Ridare programmazione e continuità al calendario, per un`offerta costante agli scommettitori, è solo il primo passo al quale dovrà seguire “una ridefinizione del pay out per chi gioca: oggi l`ippica è poco sotto il 70%, basterebbe renderla competitiva con quello delle scommesse sportive – dice ancora Ginestra – e innalzare la percentuale di vincita per gli scommettitori almeno al 75%“. Una volta ridefinito il prodotto e la sua offerta “c`è da operare una ristrutturazione anche per gli impianti, un restyling delle corse che razionalizzi gli ippodromi e le corse, con un`offerta di qualità che abbia anche un palcoscenico adeguato“. PG/Agipro

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Agipronews: Ippica, Ginestra (Assosnai): “Serve programmazione per palinsesto scommesse”

Ippica, Ginestra (Assosnai): "Serve programmazione per palinsesto scommesse"

08/04/2013 Ore 16:08

ROMA – “Senza prodotti da offrire le aziende non possono lavorare: è quello che accade alle agenzie che offrono le scommesse ippiche in assenza di corse“. Francesco Ginestra, presidente di Assosnai, non è del tutto soddisfatto dello sblocco per le corse estere comunicato dal Ministero per le Politiche Agricole e ribadisce la necessità di un facci a faccia con i funzionari ministeriali. “Voglio capire come verrà inteso il limite di spesa per la trasmissione delle corse estere annunciato dal Ministero: sono state già individuate le corse da trasmettere o si procederà fino a che dureranno i fondi? Per risollevare l`ippica servono programmazione e continuità. Il problema riguarda anche il bando da 2000 punti: chi otterrà la nuova concessione potrà offrire ippica e sport, ma al momento l`ippica dov`è?“.

PG/Agipro

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Agipronews: Scommesse, Ginestra (Assosnai): “Privilegi ingiustificati per bookie esteri, serve intervento normativo”

Scommesse, Ginestra (Assosnai): “Privilegi ingiustificati per bookie esteri, serve intervento normativo

18:00 Scommesse – 22/03/2013
ROMA – “Con questa sentenza si estende di fatto anche a Goldbet, quella situazione di ingiustificato privilegio commerciale e giuridico, in danno dei concessionari dello Stato, che la stessa Corte di Cassazione aveva individuato in capo al “sistema stanley” con la sentenza del 10 luglio scorso”. Così Francesco Ginestra, Presidente di Assosnai, commenta in una nota la sentenza della Corte di Cassazione che estende al bookmaker Goldbet la sentenza Costa – Cifone della Corte di Giustizia europea.
Secondo Ginestra si tratta di una “situazione che, come indicato dalla Suprema Corte, deve essere eliminata dall’ordinamento nazionale. Siamo in attesa di vedere come l’Amministrazione vorrà attivarsi presso tutte le istituzioni interessate affinché vengano concretamente recepite le novità normative deputate a sanare le criticità del passato. Da parte nostra continueremo nell’attività di denuncia e supporto alle autorità dovendo, tuttavia, registrare la pressoché totale assenza di iniziative e di intervento da parte soprattutto dei grandi operatori del settore, che dimostrano di trascurare gli importanti riflessi dei giudizi nazionali nelle sedi europee.
Certo è che se, all’indomani della conclusione della nuova procedura di gara, il mercato continuerà a presentare gli squilibri attuali, chi si aggiudicherà una nuova concessione, di fatto avrà acquistato una ‘scatola vuota’, visto che si potrà ancora raccogliere giochi e scommesse in Italia anche senza concessione e licenza di pubblica sicurezza”.
RED/Agipro

AGICOS: GINESTRA: STATO ABBANDONI IMMOBILISMO

GINESTRA "STATO ABBANDONI IMMOBILISMO"

Per il presidente di Assosnai, dalla crisi dell'ippica agli operatori non autorizzati lo Stato “deve rimediare ai danni che ha causato per anni"

Lo Stato si riempie la bocca di belle parole e di tanti progetti, ma poi se ne lava le mani nascondendosi dietro la mancanza di risorse economiche. Vanno attuate le giuste misure in maniera tempestiva, togliendo il terreno all’illegalità e garantendo gli incassi per lo Stato. Questo immobilismo rischia di far saltare migliaia di posti di lavoro”. È il monito di Francesco Ginestra, presidente di Assosnai – associazione che riunisce le imprese del settore delle scommesse – in un intervento a tutto tondo sull’attualità del settore concesso ad Agicos.

La situazione dell'ippica è drammatica” l’amara constatazione sulla crisi del settore. “Tra scioperi e chiusure di ippodromi, l’incasso del 2012 ha registrato un calo del 26% rispetto all’anno precedente. Vanno attuate le giuste misure in maniera tempestiva, togliendo il terreno all’illegalità e garantendo gli incassi per lo Stato. Questo immobilismo rischia di far saltare migliaia di posti di lavoro. Ci vuole un restyling totale, l’offerta al pubblico va riordinata e modernizzata, aumentando la restituzione in vincita e rendendo più ospitali gli ippodromi. La verità è che un progetto così importante è fermo perché si è concentrati sui prodotti che concedono di più all’erario”.

In questo senso, ampio consenso all’introduzione delle scommesse virtuali, i cui decreti attuativi sono stati da poco pubblicati dai Monopoli di Stato: “la loro introduzione può aiutare il comparto ad arginare in parte la crisi derivante dal declino delle scommesse ippiche. Purtroppo il via libera è arrivato in forte ritardo, visto che la ‘concorrenza’ priva di concessione ha già attivato questo tipo di offerta  da tempo”.

Una concorrenza alla quale recentemente anche Stanley, con il lancio del progetto ‘Cartago’, ha annunciato di voler dare battaglia: “Ovviamente sono d’accordo sulla necessità di debellare tutte le irregolarità nel settore – prosegue Ginestra – ma dubito fortemente che sia possibile farlo affianco a chi tutt’ora combatte lo Stato e la nostra attività, poiché è evidente che l’obiettivo principale dell’operatore è quello di eliminare la propria concorrenza, continuando però a raccogliere gioco in Italia senza sottostare alle nostre stesse regole, e ciò è inaccettabile. Lo dimostra ancor di più la strategia adottata da Stanley con il ricorso all’ultimo bando: un operatore che non ha mai avuto intenzione di partecipare ai bandi di gara, pur avendone avuto tutte le possibilità, mostra un’unica modalità d’azione, quella di impugnare i bandi e ostacolare per vie legali la nostra attività. Anche i nostri Associati hanno impugnato l’ultimo bando per denunciare la disparità tra gli operatori autorizzati del settore in termini di durata delle concessioni, requisiti di stabilità economica e di affidabilità, ma l’hanno fatto nel pieno rispetto delle leggi, presentando le offerte per partecipare”.

Lo Stato perciò “deve rimediare ai danni che ci ha causato per anni ed eliminare le discriminazioni, portando tutti gli operatori a lavorare alle stesse condizioni. La differenza sostanziale, oltre che formale, tra gli operatori AAMS e i soggetti esteri privi di concessione italiana – che al di là di operazioni e comunicati non pagano le tasse in Italia né si adeguano alle norme severissime a cui è sottoposto ogni nostro associato – è che i veri discriminati siamo noi: abbiamo un prelievo fiscale che non ci permette di offrire prodotti concorrenziali, un palinsesto rigido che limita alla base l’offerta e vediamo prosperare a fianco alle nostre agenzie soggetti che non si sa quale attività svolgano realmente, a che titolo e collegati a chissà chi”. 

 http://www.agicoscommessenews.it/dett-news.php?id_news=124780

Agimeg: Assosnai: “Duro colpo al mercato illegale grazie all’operazione della GdF di Bari”

 

22 febbraio 2013

Un segnale forte che – finalmente – dà fiducia agli operatori autorizzati. 

E’ il giudizio di Francesco Ginestra, presidente di Assosnai – associazione di categoria che tutela i diritti degli operatori di scommesse sul territorio – in merito alla recente operazione della Guardia di Finanza dello scorso 14 febbraio e che ha portato ha portato al sequestro di 46 centri scommesse, giudicati illegali, dislocati tra Bari e provincia.  

”Siamo pienamente soddisfatti dell’operazione conclusa dalla Guardia di Finanza di Bari alla quale va il nostro plauso – dichiara Ginestra – che ha colpito dei centri di raccolta scommesse non autorizzati dallo Stato. E’ un segnale di giustizia nei confronti di tutti gli operatori che operano nel mercato in assoluto rispetto delle leggi, versando le imposte e tutelando la salute dei cittadini. Auspico adesso che, poiché il fenomeno è nazionale, anche altri gruppi della Guardia di Finanza seguano l’esempio dei Bari e aggrediscano i soggetti non regolari con  la stessa forza “.

 

“L’attività del gruppo di Bari  – spiega Ginestra – ha differenti ed importanti significati: rappresenta un duro colpo al mercato del gioco illegale, che movimenta decine di migliaia di euro ogni giorno danneggiando non solo le casse dell’erario ma anche il settore, già in stato di crisi;  è un importante segnale che invita a riflettere sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico, sui danni che procura non solo agli scommettitori, ma anche agli operatori del settore; finalmente l’attività di controllo non si limita solo ai locali autorizzati dallo Stato ma si allarga verso quei soggetti che raccolgono senza le prescritte autorizzazioni di legge.”

 

Fra le sanzioni comminate dalla Guardia di Finanza – per 3,6 milioni di euro complessivi – alcune riguardavano proprio il mancato rispetto dei requisiti di trasparenza e informazione previsti dal Decreto Balduzzi, finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo patologico. lp/AGIMEG

 

http://www.agimeg.it/?p=8474

AGIPRO: Ippica, Ginestra (Assosnai): “Blocco scommesse ippiche, chiederemo i danni ai responsabili”

Ippica, Ginestra (Assosnai): "Blocco scommesse ippiche, chiederemo i danni ai responsabili"

ROMA – “Occorre che la politica non rincorra esclusivamente le entrate erariali proponendo nuovi giochi e nuove formule, ma comprenda la necessità di avere una rete di raccolta forte e motivata, per la tutela della legalità e della salute dei cittadini”. Lo ha spiegato Francesco Ginestra Presidente Assosnai, commentando il blocco dell’accettazione delle scommesse ippiche dello scorso mercoledì, l'ennesimo colpo al settore dell'ippica, già in crisi con la chiusura degli ippodromi e il crollo delle scommesse. "Mercoledì dalle 17.00 a fine corse non è stato possibile effettuare scommesse sulle corse dei cavalli in tutta la rete di concessionari autorizzati, per la sospensione non annunciata del servizio di raccolta – ha raccontato Ginestra –  Aams e Sogei non hanno inviato né preventivamente né successivamente un comunicato per spiegare agli scommettitori le motivazioni del blocco, provocando lo sconcerto nelle sale di raccolta". 

Un ulteriore danno alle scommesse ippiche, in costante calo da mesi, aggravato dalla recente chiusura di numerosi ippodromi – tra i quali i principali di Milano Trotto, Napoli Agnano e Roma Tor di Valle –  che pone a rischio, oltre ai 50.000 addetti del comparto ippico, per lo meno 1.000 imprese della rete di raccolta con oltre 10.000 lavoratori. “Chiederemo i danni ai responsabili del disservizio, che hanno provocato la perdita economica per la mancata accettazione del gioco, un danno di immagine alla rete regolare ed anche la beffa, poiché la rete non Aams composta da operatori privi di Concessione italiana e Licenza di Pubblica Sicurezza funzionava regolarmente”, ha aggiunto Ginestra. 

“L’Associazione ha avanzato da molto tempo proposte di rilancio della scommessa ippica, in primis la rivisitazione del pay-out – ha spiegato ancora Ginestra – ottenendo solo il rimpallo delle responsabilità fra Aams, Ministero dell’Agricoltura e Ministero delle Finanze, con il risultato che il 2012 ha chiuso con un ulteriore calo del 23% di raccolta scommesse e che gli ippodromi stanno cessando le attività. Ora a rischio c’è anche la sopravvivenza della rete di raccolta sul territorio, che porterà enormi danni alla collettività, poiché sono i Negozi di Gioco che assicurano la legalità nella raccolta dei Giochi in concessione, a maggior ragione con l’entrata in vigore della Legge Balduzzi che vieta l’ingresso ed il gioco ai minori di diciotto anni”. RED/Agipro

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AGIMEG: Assosnai “Ennesimo danno alla raccolta delle scommesse ippiche”

AGIMEG: Assosnai “Ennesimo danno alla raccolta delle scommesse ippiche”

Assosnai “Ennesimo danno alla raccolta delle scommesse ippiche”

La chiusura degli ippodromi e il crollo delle scommesse aggravati dal blocco dell’accettazione delle scommesse di mercoledì 23 gennaio: nessuna tutela per la rete di raccolta che rischia la chiusura. Richiesta danni da parte degli operatori.

 

“Mercoledì dalle 17.00 a fine corse non è stato possibile effettuare scommesse sulle corse dei cavalli in tutta la rete di concessionari autorizzati, per la sospensione non annunciata del servizio di raccolta” – denuncia Francesco Ginestra Presidente Assosnai – “I Monopoli di Stato, Ente regolatore del comparto dei Giochi Pubblici, e Sogei, partner tecnologico dei Monopoli, non hanno inviato né preventivamente né successivamente un comunicato per spiegare agli scommettitori le motivazioni del blocco, provocando lo sconcerto nelle sale di raccolta.

Un nuovo colpo alle scommesse ippiche, in costante calo da mesi, aggravato dalla recente chiusura di numerosi ippodromi – tra i quali i principali di Milano Trotto, Napoli Agnano e Roma Tor di Valle – che pone a rischio, oltre ai 50.000 addetti del comparto ippico, per lo meno 1.000 imprese della rete di raccolta con oltre 10.000 lavoratori. “Chiederemo i danni ai responsabili del disservizio, che hanno provocato la perdita economica per la mancata accettazione del gioco, un danno di immagine alla rete regolare ed anche la beffa, poiché la rete non AAMS, composta da operatori privi di Concessione italiana e Licenza di Pubblica Sicurezza funzionava regolarmente”.

 

“L’Associazione ha avanzato da molto tempo proposte di rilancio della scommessa ippica, in primis la rivisitazione del pay-out (restituzione in vincita al pubblico)”, – continua Ginestra – “ottenendo solo il rimpallo delle responsabilità fra AAMS, Ministero dell’Agricoltura e Ministero delle Finanze, con il risultato che il 2012 ha chiuso con un ulteriore calo del 23% di raccolta scommesse e che gli ippodromi stanno cessando le attività. Ora a rischio c’è anche la sopravvivenza della rete di raccolta sul territorio, che porterà enormi danni alla collettività, poiché sono i Negozi di Gioco che assicurano la legalità nella raccolta dei Giochi in concessione, a maggior ragione con l’entrata in vigore della Legge Balduzzi che vieta l’ingresso ed il gioco ai minori di diciotto anni”.

 

“Occorre quindi che la Politica non rincorra esclusivamente le Entrate Erariali proponendo nuovi Giochi e nuove formule, ma comprenda la necessità di avere una rete di raccolta forte e motivata, per la tutela della legalità e della salute dei Cittadini”. lp/AGIMEG

 

http://www.agimeg.it/?p=5458

SKY TG24 ECONOMIA SUI GIOCHI PUBBLICI: PRESENZA PRESIDENTE ASSOSNAI

SKY TG24 ECONOMIA – GLI ITALIANI E IL GIOCO

Aumentano le somme puntate e le vincite ma diminuiscono gli incassi per l'erario, mentre i nuovi giochi sembrano soppiantare i vecchi: dati e numeri di un settore non travolto dalla crisi. Conduce Alessandro Marenzi.

Ospiti in studio: Francesco Ginestra Presidente Assosnai e Paolo Franci Direttore Agipronews.

La trasmissione andrà in onda sul canale 100 e sul canale 500 di SKY sabato 12 gennaio 2013 alle ore 11.35.

Repliche:

  • Sabato 12 gennaio 2013 ore 18.35 – 22.05
  • Domenica 13 gennaio ore 04.35 – 16.05

Agipronews: Aumento preu VLT, Ginestra (Assosnai): «A rischio stabilità del settore»

Aumento preu VLT, Ginestra (Assosnai): «A rischio stabilità del settore»

21/12/2012 Ore 16:12

ROMA – L`aumento del prelievo sulle VLT al 5% a partire dal 1° gennaio, la proroga al 30 giugno dell`emanazione del decreto interdirigenziale antiludopatia, oltre alla conferma del via, a inizio 2013, del bando di gara del poker live. Giochi protagonisti nel testo finale della legge di stabilità che questa sera sarà votata definitivamente alla Camera. “Quello che è stato fatto è vergognoso – avverte Francesco Ginestra, Presidente di Assosnai – Prima si fa politica per sistemare gli errori passati, poi si torna indietro e proprio quando il problema della dipendenza dal gioco d`azzardo è sempre più evidente. Parliamo di un bando per 1000 sale di poker live che si aggiunge al bando per le 2000 nuove concessioni per le scommesse. Sono ammirevoli i controlli della Guardia di Finanza – spiega Ginestra ad Agipronews – Ma non basteranno perché il fenomeno è ormai incontrollabile. Il direttore generale di Aams Magistro aveva giustamente invitato a fermarsi e guardarsi attorno, ma qui si pensa solo a fare cassa“.

L`ulteriore aumento del Preu rappresenterà, secondo Ginestra, un danno non solo per la filiera. “Tassare ancora in questa momento è qualcosa di impossibile perché nella filiera non si può recuperare l`investimento. – aggiunge Ginestra – Non hanno fatto bene i conti: in questo modo arriveranno a prendere di meno, perché le società non ce la faranno ad andare avanti. Non è possibile che si vuole risolvere tutto con i giochi, non funziona così. Tanti apriranno ma poi non ce la faranno e chiuderanno. Il caso dell`ippica è l`esempio più evidente e anche gli altri giochi sono in calo: se ne aggiungono sempre di nuovi senza dare tempo agli altri di radicarsi. Io spero che i ministri intervengano perché mi sembra che al momento non ci sia nessuna certezza“.

Anche il bando scommesse per 2000 nuovi punti fornisce poche certezze al settore. “Si tratta di una gara che durerà fino al 2016 e non ci sarà il tempo effettivo per avere una sana contabilità – conclude Ginestra – Al momento è tutto fermo e i tempi si stanno allungando, quindi il periodo delle concessione e dell`ammortamento sarà sempre più breve. Rimarrà poco tempo per la gestione e bisognerà sperare che nel 2016 verrà riconfermato per andare avanti. Ma cosa ci sarà dopo nessuno può saperlo“. SA/Agipro 

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Agipronews: Dl Balduzzi, Ginestra (Pres.Assosnai): «Nuove misure non bastano, serve la tessera del giocatore»

Dl Balduzzi, Ginestra (Pres.Assosnai): «Nuove misure non bastano, serve la tessera del giocatore»

13/09/2012 Ore 13:59

ROMA – Serve «quanto prima una `card unica` con un limite di spesa e del tempo di collegamento, da utilizzare per il gioco online». Così, Francesco Ginestra –  Presidente di Assosnai – l`associazione dei concessionari di scommesse – commenta la versione definitiva del Dl Balduzzi, che contiene norme per contrastare la ludopatia e limitare la pubblicità del gioco d`azzardo. Nell`ultima versione del testo sono state eliminate le distanze minime dei punti vendita e delle sale slot dai luoghi sensibili. Una decisione aspramente criticata da Ginestra, secondo il quale «imporre dei limiti per proteggere i soggetti che frequentano luoghi a rischio come scuole, ospedali e chiese è assolutamente necessaria» per evitare che per il gioco, da una dimensione di divertimento si passi a una di «dipendenza».  Secondo Ginestra, oltre ai limiti per le distanze, bisognerebbe pensare anche ad altre misure di prevenzione conto la ludopatia, come «limitare gli orari di apertura e chiusura delle sale». Il fenomeno del «gioco incontrollato e irresponsabile», secondo il presidente di Assosnai, potrebbe avere anche un effetto boomerang, dato che «sta provocando la distruzione del settore e noi come operatori siamo estremamente preoccupati per il dilagare della ludopatia, che è nociva non solo per la salute dei cittadini, ma anche per i nostri stessi interessi». Il Dl Balduzzi prevede anche una serie di controlli annuali sulle sale e sui punti vendita (per vigilare sull`ingresso dei minori), con un`azione coordinata tra Aams e Guardia di Finanza. A riguardo Ginestra sostiene che «le agenzie già autonomamente vigilano sul pubblico della propria sala, ma è necessario un piano nazionale di formazione ed educazione al gioco responsabile coordinato dal Ministero della Salute, in modo da garantire uniformità di comportamento da parte del personale e promuovere al meglio attività sane e controllate».

RED/Agipro

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