RASSEGNA STAMPA – DICHIARAZIONI SU ANNUNCIO STANLEYBET DI PARTECIPAZIONE AL BANDO 2016

RASSEGNA STAMPA – DICHIARAZIONI SU ANNUNCIO STANLEYBET DI PARTECIPAZIONE AL BANDO 2016

AGIPRONEWS – Scommesse, Ughi (Obiettivo2016): «Con Stanleybet in gara rete unica e stop a contenziosi, ma alle parole seguano i fatti»

ROMA – «Se Stanleybet è veramente interessata a partecipare alla prossima gara scommesse ben venga, una volta che diventerà concessionario di Stato ci sarà un’unica rete. Ma mi permetto di essere molto dubbioso fino a quando non leggeremo gli atti di gara, altrimenti è come fare una previsione meteo senza satellite».

E’ quanto dice Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo2016, commentando la possibile partecipazione del bookmaker, annunciata dal Ceo della società John Whittaker in anteprima ad Agipronews. «Su alcuni aspetti mi trovo perfettamente in sintonia con Whittaker: una volta regolarizzata Stanleybet, sono convinto che altri operatori che gestiscono Ctd non saranno capaci di reggere un analogo livello di contenzioso, sarà molto più difficile aprire altri centri transfrontalieri – dice ancora Ughi – Quando saremo ad armi pari vedremo, sarà uno stimolo a fare cose migliori rispetto ai concorrenti, ma questa è la cosa che mi preoccupa di meno». Dichiarazioni su cui però Ughi mantiene ancora qualche dubbio «e le parole andranno verificate con i fatti. Stanley ha sempre vissuto di contenzioso, basato su cavilli per contestare eventuali discriminazioni. Mi sembra stano che Whittaker sia così sicuro di una partecipazione massiccia, senza sapere come andrà a finire la legge di stabilità e come verrà disegnato il bando». PG/Agipro

AGIMEG – Scommesse, Ginestra (pres. Agisco) "L'annuncio di partecipazione alla gara di Stanleybet ci lascia perplessi per i problemi ancora aperti con la Magistratura e per il rispetto di chi ha aderito alla Sanatoria"

"Potrebbe essere la fine di una storia infinita, ma voglio vedere che succede ai fatti". Francesco Ginestra, presidente dell'associazione Agisco, è molto prudente sull'annuncio di StanleyBet di voler partecipare al prossimo bando delle scommesse. In una nota emessa ieri John Whittaker, Ceo del bookmaker anglo-maltese, ha detto che la compagnia ha concordato "da tempo con le autorità italiane le modalità di ingresso nel circuito ufficiale".

Sembra insomma che Stanley abbia finalmente ottenuto garanzie su quegli ostacoli – uno per tutti i procedimenti penali avviati contro i dirigenti che sarebbero causa di decadenza delle concessioni – che finora le avevano impedito di partecipare ai bandi. Un salvacondotto, insomma.

"Non conosciamo il contenuto di questo accordo, e il tutto potrebbe essere più banale di quanto si creda" replica Ginestra. "Tuttavia, nessuno può fare promesse del genere, anche perché la Magistratura è indipendente e segue il suo corso senza che le altre Autorità possano interferire. L'ADM e i Ministeri competenti, inoltre, non hanno replicato alle affermazioni di Whittaker". Ma Ginestra ipotizza anche che StanleyBet "abbia semplicemente avanzato delle richieste, per poi far leva sul fatto che queste non siano state  accolte. Forse stanno solo mettendo le mani avanti, per scaricare la responsabilità su altri". Per il presidente di Agisco, insomma, un simile accordo appare improbabile: "I primi a lamentarsi dovrebbero essere i bookmaker che hanno partecipato alla sanatoria, ci sarebbero due pesi e due misure". gr/AGIMEG

AGIPRONEWS – Scommesse, Whittaker (Ceo Stanleybet): “Ughi si associ a noi per costituire davvero una rete unica legale in Italia”

ROMA – “Invitiamo Ughi a dimenticare il passato e ad associarsi con Stanleybet, per costruire insieme la rete unica legale di cui parla da sempre”. John Whittaker, Ceo di Stanleybet, risponde così a Maurizio Ughi, amministratore di Obiettivo 2016, che aveva espresso qualche perplessità sulla partecipazione del bookmaker inglese ai bandi di gara del 2016. “Tre sentenze della Corte Ue e una quarta in arrivo in favore di Stanleybet dimostrano che, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni rappresentanti del settore, la nostra strategia legale non si basa su cavilli. Ughi non ha capito che è Stanleybet ora ad avere il controllo dei satelliti e non più lui come era avvenuto nel 2000: ora siamo noi a poter fare previsioni”, conclude Whittaker. NT/Agipro

 

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RASSEGNA STAMPA – AGENZIA REPUBBLICA – LA FUORIUSCITA DA SNAI DI GINESTRA

RASSEGNA STAMPA – AGENZIA REPUBBLICA – LA FUORIUSCITA DA SNAI DI GINESTRA

http://www.agenziarepubblica.it/news/e61bfb28-3b75-4704-b81b-7c11d4d346dc/Giochi-ricorsi-dimissioni-fusioni-Il-comparto-rischia-di-saltare-nell%E2%80%99indiffe.aspx

Economia

08/07/2015 9:22 – Giochi: ricorsi, dimissioni, fusioni. Il comparto rischia di saltare nell’indifferenza generale ma a rischio ci sono 8,5 miliardi di euro di entrate

La fuoriuscita da Snai di un uomo esperto e influente come Francesco Ginestra è solo l’ultimo atto di una “guerra” in atto tra concessionari, gestori, amministratori, politici. “Non vedo futuro”, il monito del presidente Agisco.

Lo aveva annunciato ed ha mantenuto la promessa: Francesco Ginestra ha lasciato la Snai. Nei giorni scorsi infatti il presidente di Agisco (Associazione Giochi e Scommesse) ha esercitato “il diritto di recesso dal contratto di fornitura di servizi firmato con Snai. Non si può più andare avanti così, impossibile fare il nostro lavoro in queste condizioni. In questi giorni sono stato contattato da tanti miei colleghi che vogliono seguire la strada da me intrapresa.” La crisi del settore Giochi, l’inasprimento delle sanzioni, il calo delle giocate, la questione ludopatia, ma soprattutto il dibattito attorno alla delega fiscale hanno portato il comparto da tempo verso una situazione esplosiva, quasi da tutti contro tutti. Concessionari contro gestori, costruttori contro concessionari e gestori, concessionari contro concessionari, ecc..

Le dimissioni di Ginestra però non sono roba di poco conto. Parliamo infatti di un uomo che è da oltre 40 è nel settore Giochi, dal mondo d’oro dell’ippica ai giochi online dei nostri giorni. E soprattutto è stato vicepresidente Snai, una delle aziende più importanti. Abbiamo consegnato la Società alla nuova proprietà nel anno 2011 con oltre il 34% del settore, oggi la quota è scesa a poco meno del 20…”. Una decisione scaturita a seguito dell’ennesima convention della scorsa settimana da parte del concessionario, che ha visto la presentazione di tutte le attività già operative o in corso di lavorazione. “”Non mi trovo d’accordo sulle modalità con cui è gestita ora la società – ha detto Ginestra all’Agenzia Repubblica .. Non vedo futuro. Tanto per capirci: alla convention non c’è stato nessun dialogo con la platea. Ma i gestori sono allo stremo, molti stanno per chiudere. A questa situazione, purtroppo, non si vuole guardare. Sarebbe stato più democratico un bagno di umiltà e osservare gli operatori e una rete intera che si trova in difficoltà. Sono loro che fanno la forza di un concessionario. Mentre un trattamento simile nei confronti dei singoli operatori d’agenzia non lo posso accettare. Si parla di contratti, ma non si espongono i contenuti degli stessi. Manca totalmente il confronto e questo non è ammissibile. Tanti dei miei iscritti ad Agisco, ma anche tanti che non lo sono, mi hanno chiesto di poter uscire dai contratti con Snai e anche il nuovo contratto proposto dal concessionario è iniquo per il gestore”.

Quanto segnalato da Ginestra è facilmente riscontrabile  in quanto le agenzie chiuse sono sempre di più, la direzione che si sta prendendo è quella di una gestione centralizzata delle scommesse nelle mani di pochi operatori. I motivi della crisi dei punti vendita sono comuni a tutte le reti, spiega ancora: “Le aziende non stanno più in piedi: i fatturati sono scesi, l’ricavo che percepiamo è troppo basso rispetto al lavoro che svolgiamo per il concessionario, il contesto di mercato è sfavorevole, senza considerare il buco nero dell’ippica che vive una crisi senza precedenti”. Eppure i numeri del mercato, nel suo complesso, sono buoni: “Il movimento è sicuramente in crescita ma c’è un eccesso di offerta distributiva: il fatturato di ciascun punto vendita non basta, i costi sono eccessivi”.

I mali secondo Ginestra, che pure vede di buon occhio il lavoro che sta portando avanti il sottosegretario Baretta, partono da lontano e la politica ha le sue colpe. “All’inizio i Monopoli di Stato (oggi Agenzie delle Dogane) – dice Ginestra – non era solo l’ente riscossore ma anche il gestore del mondo dei Giochi, quello che regolamentava il sistema. Oggi questo compito è stato delegato completamente alla politica coi rischi e i guasti che vediamo per un mondo, quello dei Giochi, che dona ogni anno al Paese 8,5 miliardi di tasse. Una piccola manovra economica che pure sembra essere snobbata. Il potere deve tornare ad essere centrale, Stato e Regioni, perché la disciplina comunale diventa un boomerang o un ginepraio di norme per un’azienda che investe da Aosta in Sicilia. Regole certe e uniformi, si può ripartire da qui. Sui limiti del numero delle macchine o sulla tracciabilità stessa dei giocatori attraverso la tessera fiscale così come accade per i distributori automatici di sigarette, possiamo tranquillamente giungere ad un’intesa”.

Certo, anche concessionari, gestori, costruttori hanno le loro colpe. Soprattutto quando attraverso divisioni al loro interno hanno causato una frammentazione della rappresentatività che sul fronte politico ha la sua influenza, negativa. “La fine della leadership delle scommesse sull’ippica – dice ancora Ginestra – è iniziata quando trotto e galoppo hanno cominciato a farsi la guerra”. Ma il presidente di Agisco ce l’ha anche con la normativa attuale che vede in Italia vede oltre 3mila negozi di scommesse autorizzati con concessioni dello Stato, circa 2.000 attualmente ancora in fase di sanatoria e ben oltre 3.000 invece di negozi di scommesse collegati a operatori esteri privi di concessione italiana che però raccolgono ugualmente scommesse sul territorio italiano. A questi si aggiungono poco più di trenta concessionari autorizzati per raccogliere gioco via internet e centinaia di siti ".com" collegati a operatori senza concessione.

E poi c’è la questione della fusione Snai-Cogetech. Un colosso destinato a minare la stessa leadership di Gtech-Lottomatica che però è ancora di là da venire nonostante gli annunci. “Non sono contrario per principio – dice ancora Ginestra – ma queste operazioni devono servire per rilanciare le aziende che si fondono non certo a sistemare solo i conti. Pensavo che i “fondi” che amministrano Snai avessero idee più lungimiranti e industriali, invece…”.

E intanto su tutto aleggia la pioggia di ricorsi presentati al Tar del Lazio da parte dei concessionari che hanno impugnato la sovrattassa da 500 milioni imposta dalla Legge di Stabilità 2015 alla filiera degli apparecchi da intrattenimento. Si richiede in sostanza l'annullamento nonostante la pronuncia a favore della stessa misura da parte del Consiglio di Stato. Insieme si chiede di porre la questione di legittimità costituzionale sulla tassa stessa che secondo tutti i ricorrenti avrebbe modificato in corso d'opera i rapporti di concessione e ha elevato il prelievo e la pressione fiscale in modo insopportabile per la filiera (concessionari, gestori, esercenti). La preoccupazione è tutta del vuoto normativo non colmato dalla Delega Fiscale che avrebbe dovuto intervenire e regolare anche percentualmente dopo il pagamento della prima trance da 200 milioni.

 

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

03/07/2015 | 09:18

Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

ROMA – “Con grande dolore sono costretto a presentare la mia disdetta al contratto con Snai: una scelta che non avrei mai immaginato di poter fare. Non è più possibile produrre profitto nelle condizioni in cui siamo, e lo dico dalla posizione di maggior raccoglitore d’Italia in termini di volumi per punto vendita. Tanti miei colleghi mi stanno chiamando per chiedermi una soluzione e a loro dico che si può uscire dal vincolo contrattuale: per il futuro, confido nel progetto di Obiettivo 2016, l’unica via d’uscita per le nostre attività”. Francesco Ginestra, presidente di Agisco e agente “storico” (le sue agenzie sono aperte dal 1971), annuncia così la propria uscita dalla rete Snai, che anch’egli ha contribuito a creare. “Il network è in uno stato di coma profondo – prosegue – la convention organizzata questa mattina ha confermato che non si può continuare solo a fare i gestori di agenzie, occorre tornare ad essere concessionari. Gli accordi in corso tra gestori e Snai spa sono tortuosi ma, secondo i legali dell’associazione, consentono una via d’uscita”. Nelle prossime settimane, secondo quanto si apprende, Obiettivo 2016 organizzerà un incontro a Roma per illustrare lo stato d’avanzamento del progetto Ludus. NT/Agipro   

 

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RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Scommesse, Ginestra (pres. A.GI.SCO.): “Pronta disdetta del contratto con Snai, agenzie ormai allo stremo”

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Scommesse, Ginestra (pres. A.GI.SCO.): “Pronta disdetta del contratto con Snai, agenzie ormai allo stremo”

07/05/2015 | 17:11

Scommesse, Ginestra (pres. A.GI.SCO.): “Pronta disdetta del contratto con Snai, agenzie ormai allo stremo”

ROMA – “Nei prossimi giorni eserciterò il diritto di recesso  dal contratto di fornitura di servizi firmato con Snai. Non si può più andare avanti così, impossibile fare il nostro lavoro in queste condizioni”. L’annuncio del presidente  Francesco Ginestra è arrivato stamattina alla fine di un’intensa assemblea di Agisco: “Ho già registrato l’adesione di numerosi  altri associati che mi conferiranno mandato, come loro procuratore, ad esercitare  anche per loro il recesso, a meno che da parte della società con la quale lavoriamo (Snai spa, ndr) emerga una disponibilità immediata a intervenire per cambiare lo stato delle cose. Le agenzie chiuse sono sempre di più, la direzione che si sta prendendo è quella di una gestione centralizzata delle scommesse nelle mani di pochi operatori”. I motivi della crisi dei punti vendita sono comuni a tutte le reti, spiega ancora: “Le aziende non stanno più in piedi: i fatturati sono scesi, l’aggio che percepiamo è troppo basso rispetto al lavoro che svolgiamo per il concessionario, il contesto di mercato è sfavorevole, senza considerare il buco nero dell’ippica che vive una crisi senza precedenti”. Eppure i numero del mercato, nel suo complesso, sono buoni: “Il movimento è sicuramente in crescita ma c’è un eccesso di offerta distributiva: il fatturato di ciascun punto vendita non basta, i costi sono eccessivi. Il successo delle virtuali può essere sfruttato solo in parte, perché non abbiamo tutti i terminali che potremmo avere, semplicemente perché non ce li installano”, conclude Ginestra. NT/Agipro 

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RACCOLTA LANCI SUL FORUM “FUTURO DELLA RETE DEI GIOCHI” DI OBIETTIVO 2016

RACCOLTA LANCI SUL FORUM “FUTURO DELLA RETE DEI GIOCHI” DI OBIETTIVO 2016

Forum – Futuro della rete dei giochi, Baretta (sottosegr. Economia): "Condono agenzie estere, no a riapertura dei termini"

ROMA – “Non è in programma alcuna riapertura dei termini per il condono fiscale delle agenzie di scommesse: abbiamo appena concluso la procedura, sarebbe un’operazione controproducente”. Lo ha detto ad Agipronews il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta a margine dell’incontro organizzato da Obiettivo 2016 a Roma, smentendo così ogni ipotesi di una nuova sanatoria. La regolarizzazione delle agenzie estere senza concessione ha portato all’emersione di circa 2400 punti vendita, con un incasso iniziale di 24 milioni di euro per lo Stato cui occorrerà aggiungere le tasse arretrate dovute dalle agenzie collegate agli operatori esteri Goldbet, Sks365 e Betaland.  NT/Agipro

Giochi, Obiettivo 2016: a Roma il forum sul "Futuro della rete dei giochi" con il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta

«Vogliamo arrivare al 2016 con una scommessa uguale per tutti e a una rete unica con regole certe». Così Maurizio Ughi ha aperto il forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma.

«Finora la legge di stabilità e la Corte di Giustizia europea hanno confermato che lo sdoppiamento della rete è finito – ha proseguito Ughi – Però si tratta di piccoli passi: ci auguriamo invece che la legge delega sia un atto risolutorio e definitivo». Un pensiero condiviso da Massimo Passamonti, presidente di Confindustria-Sistema Gioco Italia, il quale chiede: «regole-guida per il mercato: il gioco non può essere basato esclusivamente sul principio della tutela delle entrate erariali, ma si deve considerare anche la tutela della salute pubblica». Fino ad oggi, ha aggiunto Emilio Iaia, presidente di Giochi e Società: «è esistita una rete legale e una 'diversamente legale', ma adesso ci aspettiamo certezza, chiarezza e coerenza, ed è per questo che abbiamo concesso agli operatori non autorizzati la possibilità di regolarizzarsi». Per il futuro, secondo Iaia, «sarà necessario il confronto tra tutti e le linee guida dovranno essere chiare, soprattutto dal punto di vista economico, in modo da determinare l’accesso al mercato». Un mercato che, ha proseguito Ludovico Calvi, head of betting Lottomatica: «ha diversi punti di forza, ma anche di debolezza. Nell’immediato futuro bisognerà lavorare sulla qualità dell’offerta ma anche sulla tutela sociale, che è altrettanto importante. Bisognerà anche alleggerire la burocrazia, ridurre la presenza sul territorio puntando su servizi di qualità e sull’attenzione al giocatore. Sarà importante – ha concluso Calvi – allineare le norme regionali e comunali sul gioco a quelle nazionali e inasprire i controlli sulla rete parallela. Finora abbiamo perso troppo tempo: dobbiamo lavorare insieme per lo sviluppo della rete unica nel prossimo decennio».

Al momento, ha sottolineato il presidente di Snai Giorgio Sandi: «C’è disparità anche all’interno del mercato: chi offre prodotti in esclusiva, come gratta e vinci e scommesse, non dovrebbe anche operare con altri prodotti di mercato. Questa situazione mette in condizioni svantaggiose gli altri operatori». Secondo Sandi, gli operatori autorizzati «hanno competenze eccellenti, ma sono limitati dai problemi che via via incontrano in un mercato difficile. Bisogna puntare ad essere forti come operatori e come aziende perché esistono tante possibilità di lavoro, di indotto, e opportunità anche per i giovani che oggi progettano software per le aziende internazionali. 

Non bisogna, dunque, solo disciplinare, ma anche sviluppare le indubbie e ampie capacità progettuali. Se lo Stato _ ha concluso Sandi _ avrà voglia di riconoscerci come suo braccio e non come controparte daremo una grande mano a contrastare l’illegalità».

Il Governo ha «lavorato sodo sul decreto giochi della delega fiscale, e siamo praticamente pronti: credo che in un paio di settimane sarà presentato al Consiglio dei Ministri, insieme agli altri decreti», ha chiarito il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che ha sottolineato l'esigenza di «trovare un punto di equilibrio tra la tutela della salute pubblica, la lotta all’illegale, che si combatte rafforzando il settore legale, e il mercato». Per quanto riguarda gli apparecchi da gioco, questi «sono distribuiti in maniera irrazionale sul territorio: dobbiamo mettere ordine per salvare il mercato, per questo stiamo lavorando a un testo unico. Rispetto a quanto previsto dal decreto Balduzzi sui cosiddetti luoghi sensibili, è chiaro che il tema delle distanze minime deve essere riaffrontato non pensando solo a bar e tabacchi, ma guardando a tutta la distribuzione territoriale che deve diventare controllata ed equilibrata». Un risultato che però «si ottiene con il dialogo: dobbiamo decidere insieme la strada da percorrere, perché se il Governo è disposto a dialogare e la risposta è un ricorso al Tar, non andiamo da nessuna parte». lp/AGIMEG

Giochi: Forum Obiettivo 2016, la lotta all'illegalità al centro del confronto tra governo e operatori del settore

Fronte comune nella lotta all'illegalità e confronto costruttivo per fare in modo che la delega fiscale possa mettere ordine definitivamente sull'industria del settore giochi.

Parte da due colonne il dibattito tra concessionari italiani e il sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, Pierpaolo Baretta, in occasione del  forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Credo i successi ottenuti e le novità normative non bastino, sono tanti piccoli passi, ma non sono il passo conclusivo”, ha detto Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, aprendo il Forum. Il riferimento è ai successi riportati di fronte ai giudici – la sentenza della Corte di Giustizia di gennaio e quella del Tar Lazio di alcuni giorni fa che l’ha in sostanza trasposta – e alle novità politiche – la sanatoria dei centri, l’imminente decreto delegato sui giochi e la gara del 2016. “Ci sono troppe differenze tra i due mercati, quello legale e quello irregolare. Noi siamo ingessati, loro invece possono contare sulla flessibilità. Vogliamo una rete unica – riporta Agimeg – dove si combatta tutti a armi pari, e non la prosecuzione dello stato attuale in cui noi concessionari combattiamo con una mano dietro la schiena”. Rassicurazioni arrivano da Baretta.

“Siamo vicini all’alba, abbiamo lavorato sodo, e credo che in un paio di settimane  presenteremo il decreto delegato sui giochi, insieme alle altre parti della delega. Seguiranno  due mesi di discussioni in Parlamento, il dibattito sarà particolarmente acceso. Adesso la lotta all’illegalità è ancora più efficace. Ma non ci accontentiamo, nel decreto ci sono una serie di interventi che rafforzano questa attività. Vogliamo affermare il principio che tutti coloro che utilizzano forme di gioco devono avere una licenza di gioco, per poter rafforzare i controlli". Anche Ludovico Calvi, a capo della divisione scommesse di Gtech ha chiesto un inasprimento dei controlli sulla rete parallela, e ha auspicato “la creazione di una rete unica nei prossimi 10 anni". E poi ha aggiunto. “La burocrazia deve essere più snella, per garantire processi più agili per il lancio di nuovi prodotti e per differenziare i palinsesti”. Gli fa eco il presidente di Snai Giorgio Sandi. “Ora – ha aggiunti – c’è bisogno di un nuovo quadro di regole che permetta a tutti gli operatori di avere le stesse opportunità, stessi oneri fiscali e stessi palinsesti. Dobbiamo tenere in piedi un sistema che soddisfa il desiderio di gioco dei cittadini e che li tuteli". Tra i nuovi operatori c'era Goldbet, che tramite il direttore generale Paola Bausano ha fatto sapere che “Goldbet ha accettato la sfida proposta dalla Legge di Stabilità con grandi sforzi e grandi investimenti. Posso dire che le novità che potrebbero essere introdotte dalla Delega Fiscale sono fondamentali per la tenuta di chi opera in Italia legalmente. Dal ’96 infatti la situazione è molto cambiata. E’ fondamentale passare ad una tassazione sul margine perché sono cambiati anche i giocatori". lp/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Bausano (Goldbet): "Sanatoria grande opportunità, tassazione sul margine imprescindibile"

ROMA – "La tassazione sul margine è un must". Lo ha detto Paola Bausano, managing director di Goldbet durante il dibattito in corso al forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. Goldbet è uno degli operatori non autorizzati che ha deciso di aderire alla sanatoria prevista dalla legge di stabilità. "Come boomaker esteri non autorizzati eravamo facilitati dall’offerta più ampia e dall’allibramento più competitivo. – ha ammesso la Bausano – La sanatoria è stata un’opportunità e la tassazione sul margine prevista nella bozza della delega fiscale è un punto imprescindibile, perché tiene alta l’aggressività del bookmaker".  "Il problema oggi – ha aggiunto – non sono solo gli introiti assottigliati, ma il cambiamento del cliente. Adesso lo scommettitore è fortemente spostato sul live betting, è più smaliziato, non punta più su tante partite tutte insieme. Con la modalità live, però, il margine degli operatori è sotto il 10%. È per questo – ha concluso – che non è più possibile per i bookmaker pagare con l’imposta unica sul giocato". LL/Agipro  

Forum Obiettivo 2016, Bausano (Goldbet) "Fondamentale il passaggio alla tassazione sul margine"

“Goldbet ha accettato la sfida proposta dalla Legge di Stabilità con grandi sforzi e grandi investimenti. Posso dire che le novità che potrebbero essere introdotte dalla Delega Fiscale sono fondamentali per la tenuta di chi opera in Italia legalmente. Dal ’96 infatti la situazione è molto cambiata. E’ fondamentale passare ad una tassazione sul margine perché sono cambiati anche i giocatori. Una volta il cliente classico puntava sulla martingala e garantiva anche un 30% di margine, ora la scommessa è molto più concentrata sul live e su altre tipologie di gioco che ci consentono di avere margini di guadagno molto più bassi. L’imposta unica sul giocato non è più applicabile”. E’ quanto dichiarato da Paola Bausano, managing director di Goldbet. cz/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Baretta (sottosegr. Economia): "Necessario dialogo per mettere ordine e salvare il mercato"

ROMA – "Gli apparecchi da gioco sono distribuiti in maniera irrazionale sul territorio: dobbiamo mettere ordine per salvare il mercato, per questo stiamo lavorando a un testo unico. Rispetto a quanto previsto dal decreto Balduzzi sui cosiddetti luoghi sensibili, è chiaro che il tema delle distanze mimime deve essere riaffrontato non pensando solo a bar e tabacchi, ma guardando a tutta la distribuzione territoriale che deve diventare controllata ed equilibrata". Lo ha chiarito il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta partecipando al dibattito in corso al forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Questo risultato, però, – ha aggiunto Baretta – si ottiene con il dialogo: dobbiamo decidere insieme la strada da percorrere, perché se il Governo è disposto a dialogare e la risposta è un ricorso al Tar, non andiamo da nessuna parte". MSC/Agipro

Forum – Futuro della rete dei giochi, Ginestra (Agisco): "Agenzie autorizzate in crisi e senza certezze"

ROMA – "Bisogna arrivarci al 2016… In questo momento diverse agenzie stanno chiudendo per effetto di un sistema di regole che cambia continuamente e non offre certezze agli operatori legali, mentre le agenzie senza licenza hanno avuto la possibilità di sanarsi e altri continuano a operare indisturbati". Lo ha sottolineato Francesco Ginestra, presidente di Agisco, nel corso del dibattito che si sta svolgendo al forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Bisogna anche fare autocritica – ha aggiunto Ginestra – E’ chiaro che nelle agenzie ci deve essere qualcuno che vigila sull’ingresso dei minori e personale specializzato che segua corsi di formazione, per rendere il giocatore consapevole". MSC/Agipro

Forum – Futuro della rete dei giochi, Ughi (Obiettivo 2016): "Regole snelle e operative per le scommesse"

ROMA – "Servono regole snelle e operative per il settore delle scommesse. È essenziale che sul territorio non ci sia scadenza delle concessioni e l’obbligo di apertura predefinito per tutti i centri. Il gestore deve poter rinunciare all’attività senza oneri". Lo ha evidenziato Maurizio Ughi nel corso del dibattito che si sta svolgendo al forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Auspichiamo – ha aggiunto Ughi – la concessione perpetua, con verifica sui requisiti anno dopo anno". LL/Agipro

Forum Obiettivo 2016, Baretta (Mef): "Tassa 500 milioni sulle slot: vogliamo fissare la quota che spetta ai concessionari, ma serve confronto"

"Ammetto che la tassa su 500 milioni delle slot ha un limite, non ha chiarito che parte  dovranno pagare i concessionari, e che parte la filiera. Se ci fosse un'intesa, già dalla  seconda trance di pagamento – quella di 300 milioni, che scatterà a obiettivo – si potrebbe  partire con quella ripartizione". Lo ha detto Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia  con delega ai giochi, intervenendo al Forum sul Futuro dei Giochi, organizzato da Obiettivo  2016. gr/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Baretta (sottosegr. Economia): "Riserva statale è fondamentale, evitare disordine dell'offerta sul territorio"

ROMA – "Bisogna ribadire con chiarezza che la riserva statale nel settore dei giochi è fondamentale: dobbiamo evitare il disordine nella distribuzione dell’offerta sul territorio". Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Lo Stato ha ben chiaro che si sta assumendo un rischio finanziario, – ha aggiunto Baretta ma è necessario trovare un punto di equilibrio tra la tutela della salute pubblica, la lotta all’illegale, che si combatte rafforzando il settore legale, e il mercato". MSC/Agipro 

Forum – Futuro della rete dei giochi, Baretta (sottosegr. Economia): "Decreto giochi pronto, in Cdm entro due settimane"

ROMA – "Abbiamo lavorato sodo sul decreto giochi della delega fiscale, e siamo praticamente pronti: credo che in un paio di settimane sarà presentato al Consiglio dei Ministri, insieme agli altri decreti". Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Poi ci saranno due mesi di discussione parlamentare per chiarire alcuni punti", ha aggiunto Baretta. MSC/Agipro

Forum – Futuro della rete dei giochi, Sandi (Snai): "Delega fiscale occasione per avere regole chiare e offrire nuove possibilità al settore"

ROMA – "Oggi, come quando le scommesse diventarono legali, lo Stato torna a essere consapevole della realtà e si preoccupa di creare condizioni uniche per chi vuole scommettere. La delega fiscale è uno spunto per dare regole chiare: servirà lo stesso quadro per tutti gli operatori per quanto riguarda la pressione fiscale, i palinsesti e il numero di terminali". Lo ha detto Giorgio Sandi, amministratore delegato di Snai spa, nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma.  Al momento, ha aggiunto Sandi, "c’è disparità anche all’interno del mercato: chi offre prodotti in esclusiva, come gratta e vinci e scommesse, non dovrebbe anche operare con altri prodotti di mercato. Questa situazione mette in condizioni svantaggiose gli altri operatori". In merito, inoltre, alla misura che prevede una tassazione sul margine e che dovrebbe essere prevista dal decreto attuativo della delega fiscale, Sandi ha aggiunto: "Va bene, ma serve anche una misura che renda produttiva l’attività di gioco". "Gli operatori autorizzati – ha concluso  – hanno competenze eccellenti, ma sono limitati per i ’buchi’ che hanno, per i problemi che incontrano in un mercato difficile. Bisogna puntare ad essere forti come operatori e come aziende perché esistono tante possibilità di lavoro, di indotto, e opportunità anche per i giovani che oggi scrivono software per le aziende internazionali. Non bisogna, dunque, solo disciplinare, ma anche sviluppare capacità più ampie. Se lo Stato avrà voglia di riconoscerci come suo braccio e non come controparte daremo una grande mano a contrastare l’illegalità". LL/Agipro

Forum Obiettivo 2016, Sandi (pres. Snai) "Chiediamo alla politica che venga riconosciuto il ruolo dei concessionari ed un aiuto contro l'illegale"

“Negli anni ’90 lo Stato ha mostrato grande coraggio sapendo che il gioco era nell’ombra e c’era bisogno di disciplina, messa in atto attraverso punti vendita legali. Lo Stato ci ha dato fiducia ed ora ne chiediamo altra attraverso la Delega Fiscale. Alla politica in questo momento chiediamo che venga riconosciuto il ruolo dei concessionari che lavorano onestamente e che ci aiutino a contrastare il fenomeno del gioco illegale. Non siamo una controparte ma siamo i collaboratori dello Stato che ci deve mettere nelle condizioni ideali per poter operare negli interessi dei cittadini”. E’ quanto dichiarato dal presidente di Snai Giorgio Sandi, in occasione del forum sul futuro della rete dei giochi organizzato a Roma da Obiettivo 2016. "Ora c'è bisogno di un nuovo quadro di regole che permetta a tutti gli operatori di avere le stesse opportunità, stessi oneri fiscali e stessi palinsesti. Dobbiamo tenere in piedi un sistema che soddisfa il desiderio di gioco dei cittadini e che li tuteli. Attualmente molte società che operano legalmente presentano gravi difficoltà economiche anche per cause esterne. Ad esempio in Campania sono più gli operatori illegali rispetto a quelli che lavorano con i concessionari. Questa è una grande occasione onorevole – ha aggiunto Sandi rivolgendosi al sottosegretario Baretta – anche per molti giovani che lavorano nel settore dei giochi ma sono costretti a rivolgersi ad aziende estere. L'Italia ha grandi capacità così come è vero che il nostro settore ha infinite possibilità di sviluppi. Chiediamo solo di combattere tutti insieme contro l'illegalità". cz/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Calvi (Lottomatica): "Necessario migliorare qualità dell'offerta e tutela sociale"

ROMA – "Il mercato italiano dei giochi ha diversi punti di forza, ma anche di debolezza: nell’immediato futuro bisognerà lavorare sulla qualità dell’offerta ma anche sulla tutela sociale, che è altrettanto importante. Non tenere conto di questo aspetto rappresenta un problema". Lo ha sottolineato Ludovico Calvi, head of betting Lottomatica, nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Bisognerà anche alleggerire la burocrazia, ridurre la presenza sul territorio puntando su servizi di qualità e sull’attenzione al giocatore. – ha aggiunto Calvi – Sarà importante, infine, allineare le norme regionali e comunali sul gioco a quelle nazionali e inasprire i controlli sulla rete parallela. Finora abbiamo perso troppo tempo: dobbiamo lavorare insieme per lo sviluppo della rete unica nel prossimo decennio". MSC/Agipro  

Forum – Futuro della rete dei giochi, Iaia (Giochi e Società): "Bene regolarizzazione settore, ma chiediamo chiarezza e coerenza"

ROMA – "Il processo di emersione è uno strumento per regolarizzare settore e rappresenta la sicurezza di regole certe. Fino ad oggi è esistita una rete legale e una diversamente legale, ma adesso ci aspettiamo certezza, chiarezza e coerenza, ed è per questo che abbiamo concesso agli operatori non autorizzati la possibilità di regolarizzarsi". Lo ha sottolineato Emilio Iaia presidente di Giochi e Società, nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. In questo modo, ha aggiunto Iaia, ci sarà "una convergenza di reti parallele". "Adesso – ha proseguito – chiediamo alle amministrazioni l’effettiva applicazione delle norme di contrasto nei confronti di chi non ha ritenuto opportuno regolarizzarsi". Per il futuro, ha concluso "vediamo una rete unica basata su un’applicazione rigorosa di tipo fiscale, di ordine pubblico e di prevenzione di comportamenti ludopatici. Sarà necessario il confronto tra tutti, con norme univoche in funzione del mercato e le linee guida dovranno essere chiare, soprattutto dal punto di vista economico, in modo da determinare l’accesso al mercato e il comportamento del mercato stesso. Servirà, infine, una maggiore liberalizzazione del prodotto". LL/Agipro

Forum Obiettivo 2016, Iaia (Intralot): "Adesso si applichino le sanzioni ai centri non sanati"

"Il processo di regolamentazione sentenza della CGE hanno rimesso la chiesa al centro del villaggio. Lo Stato ha finalmente gli strumenti per intervenire sia nell'interesse del giocatore, che di quelli dell'Erario". Lo ha detto Emilio Iaia, Ad di Intralot Italia. "Adesso chiediamo alle Amministrazioni competenti un'effettiva applicazione delle norme di contrasto previste dalla Stabilità, nei confronti di chi non si è regolarizzato". Iaia ha inoltre auspicato "nuovo modello regolatorio delle scommesse che garantisca norme univoche per l'accesso e l'operatività del mercato". E in quest'ottica l'AD ha auspicato vengano definite con esattezza le dimensioni del mercato, per dare certezza agli operatori, e una graduale liberalizzazione dei prodotti".

Forum Obiettivo 2016, Calvi (Gtech): "Serve meno burocrazia, per rendere la offerta legale competitiva"

"Dobbiamo lavorare sulla qualità dell'offerta, visto che il cliente è diventato più maturo". Lo ha chiesto Ludovico Calvi, a capo della divisione scommesse di Gtech, nel corso del Forum organizzato da Obiettivo 2016 sul Futuro del Mercato dei Giochi. "La burocrazia deve essere più snella, per garantire processi più agili per il lancio di nuovi prodotti e per differenziare i palinsesti". E sul modello di tassazione, "Potrebbe essere differenziato in base al canale di commercializzazione. Il gettito – al di là del fatto che la tassazione sia applicata sul margine o sulla raccolta – è a livello degli altri mercati europei. Del resto se così non fosse, gli operatori europei non sarebbero entrati". Anche Calvi ha chiesto un inasprimento dei controlli sulla rete parallela, e ha auspicato "la creazione di una rete unoca nei prossimi 10 anni". gr/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Passamonti (SGI): "Servono regole che guidino mercato, delega fiscale grande occasione"

ROMA – "La delega fiscale è una grande occasione: speriamo di non perderla e di mettere a posto le cose, per poter immaginare un futuro per gli operatori del settore in un mercato che possa innanzitutto consolidarsi". Lo ha detto il presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia Massimo Passamonti, nel corso del forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "La tracimazione dell’offerta di gioco pubblico ha provocato la comparsa di leggi e regolamenti che di fatto hanno limitato il gioco sul territorio e in alcuni è stato addirittura espulso. – ha chiarito Passamonti – C’è bisogno di regole che guidino il mercato: il gioco non può essere basato esclusivamente sul principio della tutela delle entrate erariali, ma si deve considerare anche la tutela della salute pubblica". MSC/Agipro

Giochi: Passamonti (SGI), "Obiettivo della delega fiscale è creare un settore che punti sulla qualità sociale"

"Siamo alla vigilia di un passo importante che deciderà il settore dei giochi e ci farà capire se nel futuro ci sarà un obiettivo comune per chi opera in questo settore. La delega fiscale deve partire da un presupposto, è necessario un'offerta di gioco che conti più sulla qualità sociale e non quantità. La riserva di legge che lo Stato giustamente rivendica non si può più basare su interessi erariali. Quindi auspichiamo un'offerta legale, controllabile che sia rispettata anche a livello europeo". E' quanto dichiarato da Massimo Passamonti (Presidente di Sistema Gioco Italia) in occasione del Forum sul futuro della rete dei giochi, organizzato a Roma da Obiettivo 2016. "Auspichiamo quindi un mercato che possa consolidarsi e non espandersi come è successo negli ultimi 15 anni attraverso una solidità normativa che possa dare certezze ai concessionari: tutto passa quindi per un rapporto virtuoso tra concedente e concessionario", ha poi concluso. cz/AGIMEG

Forum – Futuro della rete dei giochi, Ughi (Obiettivo 2016): "Vogliamo rete unica con regole certe"

ROMA – "Vogliamo arrivare nel 2016 a una scommessa uguale per tutti e a una rete unica con regole certe". Lo ha detto Maurizio Ughi aprendo il forum sul "Futuro della rete dei giochi" organizzato da Obiettivo 2016 al Salone Margherita di Roma. "Finora la legge di stabilità e la Corte di giustizia europea hanno confermato che lo sdoppiamento della rete è finito. – ha aggiunto Ughi –  Però si tratta di piccoli passi: ci auguriamo invece che la legge delega sia un atto risolutorio e definitivo".  MSC/Agipro  

Forum Obiettivo 2016, Ughi: "Finora tanti piccoli successi, adesso servono atti risolutori"

"Credo i successi ottenuti e le novità normative non bastino, sono tanti piccoli passi, ma non sono il passo conclusivo". LO ha detto Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, aprendo il Forum sul Futuro dei giochi che si sta tenendo a Roma. Il riferimento è ai successi riportati di fronte ai giudici – la sentenza della Corte di Giustizia di gennaio e quella del Tar Lazio di alcuni giorni fa che l'ha in sostanza trasposta -e alle novità politiche – la sanatoria dei centri, l'imminente decreto delegato sui giochi e la gara del 2016. "Ci sono troppe differenze tra i due mercati, quello legale e quello irregolare" ha detto ancora Ughi, "noi siamo ingessati, loro invece possono contare sulla flessibilità". E quindi ha  chiesto "atti risolutori. Nel 2016 quando ci sarà l'azzeramento della rete, vogliamo una rete unica dove si combatta tutti a armi pari, e non la prosecuzione dello stato attuale in cui noi concessionari combattiamo con una mano dietro la schiena". gr/AGIMEG

RASSEGNA STAMPA – Condono CTD, Ginestra (Agisco): “Premiata concorrenza sleale, per operatori regolari serve indennizzo”

RASSEGNA STAMPA – Condono CTD, Ginestra (Agisco): “Premiata concorrenza sleale, per operatori regolari serve indennizzo”

03/02/2015 | 15:03

Condono CTD, Ginestra (Agisco): "Premiata concorrenza sleale, per operatori regolari serve indennizzo"

ROMA – "Non siamo felici di sapere che chi ci ha fatto concorrenza sleale per anni, sottraendoci gioco senza averne diritto, sia stato ’premiato’ con la possibilità di sanare la propria posizione. Sarebbe corretto un indennizzo da parte dello Stato agli operatori regolari che per 15 anni hanno lavorato senza tutela delle loro imprese". E’ quanto dichiara Francesco Ginestra, presidente di Agisco, dopo la scadenza dei termini per il condono delle agenzie senza concessione. "Ci aspettiamo che i Monopoli e le forze dell’ordine pianifichino da oggi controlli regolari e costanti sul territorio per verificare, punto per punto, le autorizzazioni a vendere scommesse di tutta la rete priva di concessione e licenza di pubblica sicurezza, come da anni fa con la nostra, procedendo ad applicare rigorosamente le leggi in materia di ordine pubblico, materia fiscale, prevenzione del gioco patologico e quelle del lavoro". L’associazione continuerà a lavorare per una soluzione definitiva: "Abbiamo richiesto, e confidiamo di ottenere presto, un incontro con le istituzioni finalizzato ad evidenziare le storture che hanno prodotto la regolamentazione adottata in questi anni e a proporre un differente scenario per la gara del 2016, con l’obiettivo di avere una sola rete di raccolta, nella quale tutti lavorino – finalmente – ad armi pari". LL/Agipro 

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Altre dichiarazioni sul condono

Condono CTD, Passamonti (Confindustria Giochi): «La legge ha funzionato, ora Governo riapra termini per l'adesione»

ROMA – L’adesione di circa 2.400 punti scommesse non autorizzati al condono previsto dalla legge di stabilità «mi sembra un risultato molto importante, raggiunto anche grazie alla chiarezza fatta dalla sentenza della Corte di giustizia europea. Per la prima volta, l’impianto normativo è stato costruito in modo tale da poter ottenere una risposta positiva in modo chiaro e sanza più rinvii. In questa parte, la legge di stabilità ha funzionato e bene». E’ il commento di Massimo Passamonti, presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, dopo la scadenza dei termini per regolarizzazione dei centri di trasmissione dati prevista dalla legge di stabilità 2015. «In questo senso, credo sia opportuno e utile che il Governo e il Parlamento valutino anche la possibilità di una riapertura dei termini per l’adesione e una proroga del primo termine di pagamento del prelievo forzoso a carico dei concessionari per la tassa di 500 milioni. Sono convinto che una scelta di questo genere da una parte favorirebbe l’adesione di tanti altri soggetti del mercato non autorizzato e, dall’altra, permetterebbe la ricomprensione dell’intervento ispirato solo al prelievo all’interno di una più ampia logica di riforma del sistema di tassazione dei giochi previsto nella delega fiscale», ha concluso Passamonti. MSC/Agipro 

Condono CTD, Schiavolin (ad Cogetech): «Risultato sopra le attese, ora un tavolo di confronto con operatori e istituzioni»

ROMA – “Il risultato della sanatoria delle agenzie non autorizzate prevista dalla Legge di Stabilità ad oggi supera le aspettative. Non si tratta di un totale successo, ma non si può parlare nemmeno di un flop. Questo, grazie alla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha dato una spinta decisiva all’adesione di importanti player internazionali. È un primo passo verso la creazione di una rete unica di raccolta scommesse,  dove le regole siano uguali per tutti, a tutela dei giocatori, dei diritti dei concessionari e degli obiettivi di finanza pubblica”. È il commento di Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Cogetech, uno dei principali Player del mercato dei giochi in Italia e Vice Presidente di ACADI – alla scadenza dei termini di adesione alla sanatoria per i centri scommesse non autorizzati, prevista dalla Legge di Stabilità. “La sanatoria non basterà – tuttavia – a risolvere il problema del gioco illegale, che resta ancora una piaga da combattere. Le diverse leggi che stanno approvando le regioni per contrastare il proliferare del gioco sul territorio stanno iniquamente limitando solo quello lecito, lasciando spazio all’emersione dell’illegale. Questa è dunque l’occasione giusta per aprire un tavolo di confronto allargato anche agli operatori esteri, per lavorare insieme al testo della Delega Fiscale – che nasce proprio con questo fine – e garantire un riordino serio ed efficace dell’intero comparto.”  RED/Agipro 

Condono CTD, Sandi (AD Snai spa):"Operazione tardiva, ora ricompensare rete dei concessionari"

ROMA – "Un’operazione tardiva, di cui ovviamente non ha colpa chi l’ha messa in pratica, che dimostra però come per anni migliaia di punti hanno operato attorno ai concessionari dello Stato".  E’ il commento di Giorgio Sandi, amministratore delegato di Snai spa, il giorno dopo la scadenza dei termini per il condono delle agenzie estere senza concessione. "Ora le agenzie storiche dovranno fronteggiare anche la concorrenza di chi ha ottenuto una patente dallo Stato, e credo sia arrivato il momento di ricompensare i concessionari stabilendo – per il futuro – scadenze meno brevi per le licenze e minori oneri concessori". Girando per l’ICE di Londra, Sandi sottolinea la differenza tra "un’industria riconosciuta anche a livello internazionale come quella che si incontra qui e l’Italia, dove il settore del gioco è considerato  una mucca da mungere.   L’esempio della recente legge di stabilità parla chiaro: le aziende rischiano di chiudere e le banche chiudono i rubinetti alle società, mentre all’estero i nostri competitor riescono a sviluppare il proprio business, pur nell’ambito di un’offerta che è controllata. Purtroppo il nostro modello di concessione viene interpretato solo per frapporre ostacoli al gioco legale, utilizzando temi come quello della ludopatia. Il contrasto con quello che si vede qui a Londra è davvero enorme". NT/Agipro 

Condono ctd, Giudetti (Coo Uniq Group): "Sanatoria non ci riguarda, attendiamo sentenza del Consiglio di Stato su bando Monti"

LONDRA – "Betuniq non aveva nulla da sanare: nel 2012 abbiamo partecipato al bando Monti, da cui siamo stati esclusi per la mancanza di una garanzia bancaria, fornita alla società dalla Bank of Valletta. Ora attendiamo una decisione nel merito del Consiglio di Stato, che dovrebbe arrivare presto. Siamo gli unici in questa posizione: abbiamo presentato regolare domanda e siamo stati esclusi dalla gara". E’ quanto dichiara a Agipronews Margherita Giudetti, COO di Uniq Group (che gestisce il marchio Betuniq), nel corso dell’ICE di Londra, spiegando il "no" al condono voluto dal Governo Renzi. "La sanatoria ha tutto l’aspetto di un condono fiscale e non penale e per questo non ci siamo sentiti garantiti. Anche la circolare del Viminale – che garantisce la licenza di polizia per chi ha violato la legge 401 sulle scommesse – e i chiarimenti dell’Agenzia delle Dogane sono arrivati troppo tardi per poter mettere in piedi un’operazione così complessa. Infine, c’è una contraddizione di fondo: se si sostiene a livello di Corte di Giustizia che le limitazioni alla presenza di operatori esteri in Italia sono dovute ad esigenze di tutela dell’ordine pubblico, perché si apre all’adesione di 7000 centri con l’unica finalità di incassare delle imposte?". Sul futuro della rete Betuniq Giudetti spiega: "La nostra strategia non cambia, in attesa della decisione del Consiglio di Stato, ci faremo valere in tribunale e siamo pronti a sottoporci a ogni controllo". NT/Agipro 

 

RASSEGNA STAMPA – RACCOLTA DICHIARAZIONI SU FINANZIARIA 2015

RASSEGNA STAMPA – RACCOLTA DICHIARAZIONI SU FINANZIARIA 2015

AGIMEG – 16 ottobre 2014 – 14:22 – Scommesse, John Whittaker (ceo Stanleybet) “La legge di Stabilità rafforza i ctd perché contiene plateali ingiustizie che non reggeranno in tribunale”

Plateali ingiustizie contenute nella Legge di Stabilità. Con queste parole, John Whittaker, ceo di Stanleybet, definisce la manovra varata ieri sera dal Consiglio dei Ministri che contiene norme contro i Ctd. Dalle controversie con Aams all’iniziativa di Ughi “Obiettivo 2016″, passando per Confindustria, Whittaker traccia un panorama preciso del futuro dei Ctd nell’intervista rilasciata ad Agimeg.

Tassazione dei Ctd, censimento degli stessi, allineamento delle reti con e senza concessione: la politica e gli operatori italiani hanno lanciato l’attacco ai centri trasmissione dati. La politica non c’entra. Sono gli operatori italiani che, non riuscendo a capire il fenomeno, fomentano i politici alla approvazione di nuove norme punitive che saranno poi disapplicate dai tribunali. Naturalmente sia negli operatori italiani che nei politici da loro controllati c’è una sana dose di incompetenza. E’ un assalto alla diligenza in cui nessuno fa piu’ gli interessi dello Stato.

E’ una sorte di giro di vite sui CTD quello inserito nella manovra economica varata dal Governo. Come giudica la manovra? E’ la solita manovra in cui il legislatore non si è chiesto se riuscirà mai a incassare quelle cifre. Gli basta fare tabelle, basate su ricostruzioni numeriche completamente sbagliate per poi ottenere una previsione di gettito che diventa piu’ un sogno o una speranza che effettiva realtà. Il fenomeno dei CTD va prima di tutto capito se si vuole trovare la via per risolverlo. E dal 1998 che ogni legge di stabilità introduce qualcosa di nuovo, di tipo restrittivo contro i CTD. Risultato? I CTD aumentano anziché’ diminuire. Bisognerebbe che il Ministero dell’Economia capisse che per risolvere il problema dei CTD deve parlare con Stanley, non con Sisal, Lottomatica o – peggio – gli attuali rappresentanti di Confindustria nei giochi.

Come valuta Stanley l’applicazione di una imposta unica pari al triplo della media della raccolta effettuata nella provincia dove è ubicato l’esercizio di gioco? Grossolanamente discriminatoria e punitiva.

I ctd dovranno applicare la legge Antiriciclaggio, farsi riconoscere dalle Autorità di Pubblica Sicurezza ed avere un palinsesto uguale agli operatori con concessione. Stanley si adeguerà a queste richieste? I CTD Stanley gia’ applicano la normativa antiriciclaggio e sono tutti gia’ conosciuti dalle autorità di Pubblica Sicurezza. Per il palinsesto siamo lieti che la nuova legge, se questa è la forma in cui verrà approvata, darà la possibilita’ alla Stanley di dimostrare che il palinsesto controllato dallo Stato è una forma di discriminazione tra i diversi operatori perché’ mortifica la professionalità dei piu’ bravi. E veramente interesse dello Stato livellare i Concessionari al livello dei piu’ mediocri? Dimostreremo di no.

Maurizio Ughi, amministratore Unico della Snai Servizi oggi denominata “Obiettivo 2016” ha chiesto al Governo di arrivare alla definizione di una rete unica, senza privilegi per chi opera senza concessione. Pensa si possa arrivare a questo obiettivo e cosa pensa dell’iniziativa? L’iniziativa è buona nella forma e completamente sbagliata nella sua applicazione. In realtà Mr. Ughi, simpaticissimo, è un vero nemico dei CTD. Ma mentre li attacca in tutti i modi mostra un volto amichevole e vorrebbe organizzare riunioni con i CTD con l’obiettivo – evidente – di strumentalizzarli. Il mio consiglio è di stare alla larga. Il diavolo carezza e poi bastona, mai il viceversa.

In passato Stanley ed Aams sono stati vicini ad una soluzione delle controversia tra operatori con concessioni e quelli privi della stessa. Pensa siano maturi i tempi per risolvere l’annosa questione o è ancora tutto in alto mare? I vertici di AAMS sono colpevoli di atti ostili verso Stanley. La Stanley ha reagito e sta reagendo su vari fronti. Il nuovo procedimento penale contro Stanley per evasione fiscale, infondato, che ha avuto origine proprio in AAMS, in associazione con un funzionario infedele Stanley avrà gravi conseguenze. La Stanley non si limiterà a difendersi ma si servirà di tutti gli strumenti forniti dall’ordinamento per contrattaccare. Il procedimento diventerà con il tempo un procedimento contro il sistema stesso ed alcuni dei suoi attori. Il loro destino non è piu’ di poter essere parte della soluzione ma saranno sempre piu’ parte del problema.

C’è una forte spaccatura tra gli operatori privi di concessione italiana. Non sarebbe meglio adottare una linea di condotta comune nei confronti del mercato italiano? Si, in teoria. Ma in pratica si tratta di realtà molto diverse, con difficoltà quindi di trovare punti in comune.

Che succede nel 2016? Nulla. I CTD, oggi ancora non compresi dalle Autorità, continueranno a combattere per la loro sopravvivenza, ma continueranno ad espandersi. Il nuovo pacchetto fiscale, che sembra creare nuovi problemi, in realtà complessivamente rafforza i CTD, perché’ contiene plateali ingiustizie che non reggeranno in tribunale. E i concessionari storici continueranno a lamentarsi per la loro presenza. Oggi c’è però una novità: Stanley ha veramente perso la pazienza e con la sua straordinaria competenza attaccherà, anche proattivamente, chiunque avvierà atti ostili contro di lei o i suoi CTD. Chiedendo giustizia nei Tribunali e avviando poi aggressive e fondate richieste di risarcimento. Se non interviene il Ministro dell’Economia con un atto di saggezza, si prepara per tutti noi, Stanley, CTD, Concessionari e AAMS, un desolante scenario di guerra. ff/AGIMEG

 

AGIMEG – 16/10/14 – 17.12 – Legge di Stabilità, Giorgetti (Fi): “Norme sui giochi disastrose per l’Erario. Il miliardo alla fine andrà al settore illegale”

“Buona parte degli interventi sulla materia dei giochi contenuti nella legge di stabilità sono disastrosi. Il taglio dei premi e il conseguente aumento del Preu su slot e Vlt sono un favore all’illegalità. Lo stato non recupererà mai il miliardo di euro che spera di incassare con questo aumento di tassazione, anzi porterà il mercato legale in condizioni insostenibili, aprendo la strada al gioco illegale, abbattendo in questo modo le entrate erariali. Quel denaro finirà al settore illegale”.

E’ l’analisi “catastrofica” di Alberto Giorgetti (Fi), che a margine della Commissione Finanze ha commentato così ad Agimeg la legge di stabilità varata ieri sera dal Governo. “A cosa serve destinare 50 milioni di euro al contrasto alla ludopatia – prosegue Giorgetti – se poi si abbandonano i giocatori ad un mercato senza regole e senza sistemi di controllo. Perché se davvero dovesse essere messa in atto una norma simile, la rete pubblica sarà strangolata da un mercato che la vede assolutamente non competitiva rispetto a quella illegale”.
Non è tutto da buttare però secondo Giorgetti.  “E’ giusto puntare a recuperare gettito anche dai centri trasmissione dati collegati a operatori esteri che raccolgono scommesse senza una concessione rilasciata dallo Stato italiano. Un passo che come sottosegretario con delega ai giochi avevo già suggerito”. cz/AGIMEG

AGIMEG – 17/10/14 – 11.13 – Legge di Stabilità, Allara (Paddy Power): “Il Governo sta dando uno schiaffo al mercato legale”

 “Il Governo avrebbe deciso l’aumento del PREU, ovvero una misura che interviene drasticamente sul già bistrattato mercato delle slot. Sapete qual è il problema? Che la misura intaccherebbe il payout di queste macchine: in sostanza, meno soldi per i clienti. L’assioma per il quale il cliente stupido non se ne accorge vale ancora per questo mercato? Con la diabolica infiltrazione di totem collegati a siti .com che emulano in tutto e per tutto le slot “legali”, che diventano purtroppo illegali per molte amministrazioni pubbliche alle quali dovremmo somministrare più diottrie per riconoscere che esiste un problema di proliferazione del mercato illegale, la risposta è no”.

E’ l’accusa di Alessandro Allara, Direttore Comunicazione italiana, presso Paddy Power, che attraverso il suo blog personale ha commentato il possibile aumento del Preu del 4% per slot e vlt.

“Il cliente si accorgerà presto che queste macchine demoniache saranno diventate meno generose ed inizierà a guardarsi intorno. E, intorno, c’è grigio ovunque. Nonostante le mille parole spese a riguardo, siamo ancora il Paese in cui spuntano come funghi i movimenti #NoSlot, dove si diffondono le mode (politiche e giornalistiche) di aggressività contro il comparto. Siamo il Paese in cui, addirittura, chi conduce un business grigio sciopera e scende in piazza… e dove non si è mai vista una mobilitazione del popolo della “legalità” contro il business non regolato. Una macchina che sottrae gettito e risorse alla filiera legale. In fondo, nonostante ci sia un mercato regolato, controllato ed imitato a livello internazionale, è più facile attaccarlo e sognarne l’epilogo piuttosto che pensare, con un minimo di lungimiranza, che la domanda è forte e sarà assecondata, ad ogni costo. In assenza di prodotto legale, sarà il prodotto illegale a trionfare. E torneremo agli anni ’80″.

Allara prosegue nel suo attacco al governo. “Non posso che evidenziare come questa situazione sia lo specchio di una cultura politico economica che tende inesorabilmente al collettivismo… o per dirla alla nordica, tende al Socialismo Reale. Molti di voi ne saranno orgogliosi, ma la storia vi darà torto. Liberali? Dove sono? Mostratemene uno. Sento leader politici in piazza o in tv sbandierare l’esigenza di PIU’ STATO come se lo Stato potesse rispondere a tutto. Questa risposta è la chimera, il virus che si propaga offuscando il ragionamento di troppe persone. Questo Stato, che certo siamo noi (ma noi chi?), è in grado di riportare equilibrio laddove c’è caos, è in grado di riportare ricchezza laddove c’è miseria, è in grado di riportare relazione laddove c’è ostilità. Vero? Ma di cosa stiamo parlando? Non è forse il mercato a fare tutto ciò? Mercato R E G O L A T O ovviamente. Ma sempre mercato.

Purtroppo chi frequenta questo ambiente da tre lustri sa che lo Stato ha più volte tentato di infierire e poi è dovuto tornare sui suoi passi, aprendo al cambiamento. Il motivo è semplice: il cambiamento era la sola via per proteggere il gettito che sembra essere, in ultima analisi, l’unico aspetto di interesse “pubblico”. E non mi si venga a dire che interessa in primis il consumatore in quanto tale, perché se davvero volessimo intervenire sul tema del gioco responsabile è proprio nel mercato grigio che dovremmo andare a rovistare, cercando gli angoli bui in cui si annidano i giocatori problematici. Caro Governo, pur sapendo che sei in difficoltà e che i soldi non bastano mai, stai dimostrando che non c’è approccio liberale nelle tue scelte. E stai dimostrando che l’ipotesi di racimolare qualche milione in più di tasse ti ha condizionato a tal punto da accettare che questo mercato grigio, che già vale più di quello legale, si espanda ancora. Alla faccia della sicurezza, della legalità, della misura”. cz/AGIMEG

AGIMEG – 16/10/14 – 18.29 – Newslot e Vlt, Ruta (Pres. Gmatica): “La Legge di Stabilità ha destabilizzato gli operatori esteri”

 “Quello che succede in Italia, per quanto riguarda il settore del gioco, è troppo spesso poco comprensibile per gli investitori esteri – ha dichiarato ad Agimeg Massimo Ruta presidente di GMatica – l’ultima Legge di Stabilità ad esempio cambia di nuovo le carte in tavola, soprattutto per il mercato che ci vede maggiormente coinvolti quindi quello delle newslot e delle vlt e questo disorienta chi dall’estero ci guarda come possibile mercato sul quale investire.  Di questo passo l’Italia perderà appeal, investitori e quindi il mercato subirà una recessione”. lp/AGIMEG

AGIMEG – 17/10/14 – 13.17 – Agisco: “Finanziaria 2015 e Ctd, così si legittima per legge la doppia rete di raccolta”

Equiparare i CTD solo ad alcuni degli obblighi operativi che ha la rete legale non può “assicurare parità di condizioni competitive” fra la rete di Stato e quella dei CTD. Anche perché molte di queste norme sono state già previste da precedenti Leggi e, a quanto noto, non applicate o bloccate da contenziosi. Lo Stato italiano pensa davvero di risolvere così la sleale concorrenza che subiamo? Le misure normative introdotte si traducono tecnicamente in un riconoscimento della posizione giuridica dei CTD agevolando e rafforzando la tesi difensiva di questi ultimi – che trae spunto dalle sentenze della Corte di Giustizia Europea -sulla legittimità del servizio transfrontaliero nella raccolta di gioco in Italia. Si delinea così una legittimazione a livello nazionale di un doppio canale di raccolta: quello dei Concessionari dello Stato – che se non rispettano le regole incorrono in sanzioni gravi immediatamente efficaci – e quello dei CTD che se non rispettano le regole vanno incontro ad un contenzioso nazionale anche tributario dall’esito incerto per l’influenza inevitabile dei principi affermati dalla Corte di Giustizia Ue. Attendiamo di vedere se la norma sarà davvero emanata in questi termini e, soprattutto, se si riuscirà a metterla in pratica davvero. Vogliamo infine capire cosa farà il Governo con i decreti attuativi della Legge Delega, che devono mettere una parola definitiva all’esistenza di due reti parallele che operano in maniera estremamente squilibrata a favore dei soggetti fuori dal sistema concessori. mdc/AGIMEG

AGIPRONEWS – 16/10/2014 – 147.35  Legge di Stabilità, Ughi (Obiettivo 2016): "Interventi di comodo, ma per la rete scommesse i problemi restano"

ROMA – I provvedimenti inseriti nella prima bozza della legge di stabilità rappresentano un punto di passaggio, misure che di sicuro "fanno comodo" allo Stato ma non "rimuovono il problema della presenza di una doppia rete per le scommesse”. E’ quanto spiega ad Agipronews Maurizio Ughi, amministratore unico di “Obiettivo 2016”, già Snai Servizi Srl. “Il nostro motto rimane una scommessa uguale per tutti. Mi auguro che le nuove sanzioni servano ad accelerare il percorso per arrivare a un'unica rete per il betting in Italia – dice ancora Ughi – L'inserimento della norma che prevede un'imposta anche per i Ctd dimostra che lo Stato ha capito che deve risolvere un problema, ma si tratta di un provvedimento solo a vantaggio dell'erario”.

Il rischio è che le multe per chi raccoglie scommesse senza autorizzazione – una stangata che porterebbe a sanzioni da decine di migliaia di euro a punto – si trasformino in “un boomerang per lo Stato, che potrebbe veder sparire il sistema concessorio passando a quello autorizzativo". Anche la misura, contenuta nella manovra del Governo, che vieta la raccolta di scommesse extra palinsesto è "molto condivisibile", aggiunge Ughi, ma bisogna capire "chi controlla e applica le sanzioni. Se i controlli spettano alle Forze dell'ordine va bene, mentre sarebbe più complicato se il compito venisse affidato ai Monopoli, che da tempo sono sotto organico”.

In merito, infine, all'aumento delle tasse su slot e videolotteries, Ughi ritiene che le possibili novità avranno un impatto diverso sui due prodotti: “Gli apparecchi da 'bar' hanno una rete più estesa e una platea di giocatori occasionali, dunque gli effetti negativi saranno più contenuti, mentre la ricaduta per le Vlt sarà più pesante: basti pensare ai concessionari che hanno speso 15 mila euro per acquistare una macchina a determinate condizioni e in corso d'opera le vedono cambiate. Tagliare la percentuale destinata alle vincite farà perdere appeal alle macchine e avrà un impatto sul fatturato totale”. SA/Agipro

AGIPRONEWS – 16/10/2014 – 16.06 – Legge di Stabilità, Marino (Amm. Mag Consulenti): "Operatori slot e vlt, ricavi in calo tra il 15 e il 25% nel 2015"

ROMA – “Un calo degli incassi del 18% nel 2015 e una contrazione dei ricavi per la filiera dei giochi – dai concessionari ai gestori per finire con gli esercenti – valutabile tra il 15 e il 25 per cento”. E’ la stima di Guido Marino, amministratore di Mag Consulenti associati, sugli effetti delle misure annunciate ieri dal Governo e contenute nella prima bozza del disegno di legge di Stabilità. Se l’aumento del prelievo delle slot machine dovessero essere confermate, secondo Marino, “è prevedibile l’uscita dal mercato di diverse aziende di distribuzione di apparecchi e la chiusura di molte sale. Avranno problemi soprattutto i concessionari che hanno acquistato direttamente società di gestione e grandi sale da gioco: gli effetti recessivi della manovra potrebbero quindi vanificare l’aumento del gettito”. In prospettiva, conclude Marino, “il continuo cambiamento delle regole del settore, a tutto svantaggio di aziende che hanno investito negli ultimi anni oltre un miliardo di euro, allontanerà la possibilità di attirare investimenti esteri in Italia”. NT/Agipro 

AGIPRONEWS – 17/10/14 – 08.46 – Camera: Pd chiede al Governo maggiore impegno contro gioco non autorizzato e terminali irregolari

ROMA – Il Governo si impegni "a rafforzare gli interventi repressivi nei confronti dell'illegalità" legata alla diffusione dei "cosiddetti 'totem', terminali irregolari ed illegali che offrono giochi d’azzardo online collegati ad alcune 'punto com'", che comportano anche il trasferimento all’estero del denaro delle giocate e comportano un’evidente evasione fiscale". E' quanto chiedono alcuni deputati del Pd tra cui Lorenzo Basso e Mario Tullo, con un'ordine del giorno presentato in Aula alla Camera nel corso dell'esame della proposta di legge sulle disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale, e disposizioni in materia di antiriciclaggio. I deputati sollecitano, inoltre, il Governo, a "emanare nei tempi più rapidi possibili i decreti attuativi dell’articolo 14 della Delega Fiscale che prescrive il 'riordino e integrazione del vigente sistema sanzionatorio, penale e amministrativo, al fine di aumentarne l’efficacia dissuasiva e l’effettività, prevedendo sanzioni aggravate per le violazioni concernenti il gioco on-line'". SA/Agipro

AGIPRONEWS – 16/10/14 – 15.34 – Camera: Pd chiede al Governo maggiore impegno contro gioco non autorizzato e terminali irregolari.

ROMA – Il Governo si impegni "a rafforzare gli interventi repressivi nei confronti dell'illegalità" legata alla diffusione dei "cosiddetti 'totem', terminali irregolari ed illegali che offrono giochi d’azzardo online collegati ad alcune 'punto com'", che comportano anche il trasferimento all’estero del denaro delle giocate e comportano un’evidente evasione fiscale". E' quanto chiedono alcuni deputati del Pd tra cui Lorenzo Basso e Mario Tullo, con un ordine del giorno presentato in Aula alla Camera nel corso dell'esame della proposta di legge sulle disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale, e disposizioni in materia di antiriciclaggio. I deputati sollecitano, inoltre, il Governo, a "emanare nei tempi più rapidi possibili i decreti attuativi dell’articolo 14 della Delega Fiscale che prescrive il 'riordino e integrazione del vigente sistema sanzionatorio, penale e amministrativo, al fine di aumentarne l’efficacia dissuasiva e l’effettività, prevedendo sanzioni aggravate per le violazioni concernenti il gioco on-line'". SA/Agipro

COMUNICATO STAMPA – AGISCO: FINANZIARIA 2015 E CTD: FILM GIA’ VISTO, COSI’ SI LEGITTIMA PER LEGGE LA DOPPIA RETE DI RACCOLTA

COMUNICATO STAMPA – AGISCO: FINANZIARIA 2015 E CTD: FILM GIA’ VISTO, COSI’ SI LEGITTIMA PER LEGGE LA DOPPIA RETE DI RACCOLTA

AGISCO: FINANZIARIA 2015 E CTD: FILM GIA’ VISTO, COSI’ SI LEGITTIMA PER LEGGE LA DOPPIA RETE DI RACCOLTA

Francesco Ginestra, Presidente AGISCO Associazione Giochi e Scommesse

Equiparare i CTD solo ad alcuni degli obblighi operativi che ha la rete legale non può “assicurare parità di condizioni competitive” fra la rete di Stato e quella dei CTD. Anche perché molte di queste norme sono state già previste da precedenti Leggi e, a quanto noto, non applicate o bloccate da contenziosi. Lo Stato italiano pensa davvero di risolvere così la sleale concorrenza che subiamo?

Le misure normative introdotte si traducono tecnicamente in un riconoscimento della posizione giuridica dei CTD agevolando e rafforzando la tesi difensiva di questi ultimi – che trae spunto dalle sentenze della Corte di Giustizia Europea – sulla legittimità del servizio transfrontaliero nella raccolta di gioco in Italia. Si delinea così una legittimazione a livello nazionale di un doppio canale di raccolta: quello dei Concessionari dello Stato – che se non rispettano le regole incorrono in sanzioni gravi immediatamente efficaci  – e quello dei CTD che se non rispettano le regole vanno incontro ad un contenzioso nazionale anche tributario dall'esito incerto per l'influenza inevitabile dei principi affermati dalla Corte di Giustizia Ue.

Attendiamo di vedere se la norma sarà davvero emanata in questi termini e, soprattutto, se si riuscirà a metterla in pratica davvero. Vogliamo infine capire cosa farà il Governo con i decreti attuativi della Legge Delega, che devono mettere una parola definitiva all’esistenza di due reti parallele che operano in maniera estremamente squilibrata a favore dei soggetti fuori dal sistema concessorio.

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI – INCONTRO MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2014

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI – INCONTRO MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2014

Gentile Associato,

Mercoledì 15 ottobre alle ore 15.00 presso la sede di Confcommercio (Piazza G.G. Belli, 2 00153 Roma Trastevere) ho organizzato un incontro per confrontarci sulle problematiche riferite alla raccolta delle scommesse, di interesse delle nostre imprese che operano nel settore.

Molti colleghi saranno già a Roma per l’Assemblea SNAI Servizi e per Enada, per cui confido che saremo in tanti all’incontro per costruire insieme il nostro futuro.

In attesa di vederci il 15, Ti invio un cordiale saluto.

Francesco Ginestra


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