Agicoscommesse: VICENZA SCOMMESSE: STOP DIETRO L’ANGOLO

 

VICENZA SCOMMESSE: STOP DIETRO L'ANGOLO

L'amministratore unico di Vicenza Scommesse prospetta un futuro nero per le agenzie di scommesse

L'amministratore unico di Vicenza Scommesse, Mirko Dalla Valle, invita lo Stato a riflettere sulle nuove norme emanate già a partire dallo scorso anno e che nel loro insieme implicano un innalzamento dei costi di gestione delle aziende nel settore di giochi e scommesse. In merito all’insieme di oneri, quantificabili in circa 160.000 euro l'anno in più, che gli attuali operatori sono chiamati a sostenere, Dalla Valle afferma: "Di fronte a simili cifre non sappiamo come agire: 160.000 euro è una cifra talmente elevata da far rischiare la chiusura delle nostre aziende o il passaggio ad altri operatori". In merito alle possibili strategie da adottare per far fronte a questi costi, l'amministratore unico afferma che: "Attualmente non abbiamo ancora studiato nessuna strategia ed oggi l'unica soluzione è la chiusura. Aspettiamo il bando per capire come agire". "L'unica speranza – riferisce Dalla Valle ad Agicos – è che lo Stato possa riflettere su queste leggi che ogni anno mettono sempre più a rischio il settore di giochi e scommesse, un settore che ormai non dà più guadagno". "Questa nuova norma – continua l'amministratore di Vicenza Scommesse, da 12 anni operante nel settore – favorisce solo le grandi aziende ma oggigiorno sono le piccole società che dovrebbero essere tutelate perché hanno la capacità di seguire fisicamente le aziende e quindi di muoversi meglio sul mercato mentre le grandi aziende non hanno gli affiliati che portano guadagno".

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Agicoscommesse: RETICO (CORGIP), NUOVE NORME PERICOLOSE

 

RETICO (CORGIP), NUOVE NORME PERICOLOSE
Si può condividere la ratio delle nuove norme, ma si deve riflettere sull'impatto economico. Questo effetto, se non contrastato, rischia di spazzare via le piccole e medie imprese che rappresentano il 30% del settore"

Posti di lavoro a rischio, maggiori costi, pericolo chiusura. Sono questi gli ostacoli che le piccole e medie imprese del settore giochi e scommesse si trovano a dover affrontare per l'applicazione delle nuove norme volute dalla Stabilità, dalla Manovra 2011, dalla legge sull'Antiriciclaggio e da tutti i decreti attuativi emanati dall'Amministrazione. Le società concessionarie sono così chiamate ad adottare nuove regole di gestione che comportano rilevanti incrementi di costi. "Condividiamo pienamente la ratio di questa produzione normativa, ma è necessario anche capire e riflettere sull'impatto economico, considerando anche il particolare momento di crisi generalizzata sì, ma anche del settore". Esprime una posizione comune a molte piccole e medie imprese che si trovano a confrontarsi con questa nuova situazione, il titolare dell'agenzia Talenti a Roma – uno delle più grandi d'Italia e presidente del Corgip – Valerio Retico. Retico esprime ad Agicos la necessità di "una reale riflessione del mondo politico sull'impatto di queste norme". E' l'intero pacchetto di leggi susseguitesi da qui a un anno che viene criticato dalle piccole e medie imprese di settore, e che "comporta un effetto che, se non contrastato, rischia di spazzare via questo tipo di azienda che rappresenta il 30-35% del segmento", spiega Retico. "Siamo d'accordo con la battaglia legale intrapresa da Assosnai e siamo pronti a proseguire su questo fronte, fiduciosi comunque in una eventuale sospensione laddove si dovesse arrivare al tanto auspicato tavolo di confronto che permetterebbe di riflettere e valutare al meglio come ovviare questa situazione". Ma le piccole e medie imprese italiane non stanno a guardare, e se da una parte chiedono la parola e danno battaglia, dall'altro si organizzano per stare dietro al mercato: "per rispondere meglio non tanto a richieste specifiche, quanto alle nuove regole di mercato, si cerca di creare nuovi organismi di sintesi, nuove aggregazioni che siano maggiormente strutturate e che riescano a rispondere meglio alle richieste. Costituiranno senza dubbio, nel medio termine, lo scenario futuro", afferma ancora. Un riferimento va anche alla "concorrenza sleale di chi non sta alle stesse regole dei concessionari italiani che devono rispondere a una serie di stringenti requisiti e che pagano le tasse. Non siamo assolutamente per un mercato protezionista – sostiene ancora Retico – se necessario siamo d'accordo su una revisione dell'intero sistema, bisogna valutare come la Corte di Giustizia si pronuncerà. Ma tutto a pari condizioni, senza discriminazioni di partenza. Perché se alla crisi economica aggiungiamo anche la rete parallela e le infiltrazioni sul territorio, i problemi non ce li hanno solo le piccole imprese, ma anche quelle più grandi, ben solide e strutturate", conclude.

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GiocoNews: crisi Ippica, posizione società di corse

Agipro: Giochi e politica, Giorgetti (MEF): “In decreto sviluppo possibili interventi su giochi”

 

12:36 Giochi e politica – 12/10/2011 

ROMA – In merito a un Testo Unico, sui giochi, di cui tanto si discusso, Giorgetti ha specificato: "Il testo pronto, ma al momento c’ un po’ di ingolfamento nei provvedimenti, e questa questione non la priorit. E’ possibile, invece – ha aggiunto che nel decreto sviluppo e nella legge di stabilit si intervenga sui giochi, ma non con grandi stravolgimenti. Stiamo pensando a un intervento che concerne, pi che altro, il buon funzionamento dell’intero settore". Per quanto riguarda, invece, la lotteria da resto che dovrebbe partire il prossimo anno, Giorgetti ha concluso che, al momento, "i tempi non si conoscono".

SA/Agipro

Agipro: Giochi e politica, Giorgetti (MEF): “Agenzia dei Monopoli prima di gennaio”

 

12:35 Giochi e politica – 12/10/2011 

ROMA – "L’Agenzia dei Monopoli vedr la luce molto presto, la bozza di decreto pronta e presto arriver alla firma del Ministro. Si tratta di una trasformazione che contribuir a migliorare e fare un nuovo salto di livello verso l’eccellenza, per costruire un sistema ancora pi autorevole". Cos il Sottosegretario al Ministero dellEconomia e Finanze con delega ai Giochi, Alberto Giorgietti, nel corso della conferenza stampa di apertura di ENADA, la Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco, alla Fiera di Roma. "Mi auguro che questa trasformazione avvenga anche prima di gennaio 2012, se il Governo c’, perch tutto pronto", ha spiegato Giorgetti, a margine, ad Agipronews. 

SA/Agipro

Agipro: Giochi e politica: al via in Commissione Finanze alla Camera discussione su risoluzione giochi

 

10:09 Giochi e politica – 12/10/2011 

ROMA – Rivedere i requisiti e gli obblighi di natura patrimoniale per i concessionari dei servizi pubblici di gioco su rete fisica, eliminare la diversificazione nel regime di prelievo dei giochi online rispetto ai giochi cosiddetti "fisici", velocizzare la trasformazione di Aams in agenzia fiscale. Questi i punti fondamentali contenuti nella risoluzione presentata dal deputato del Pdl Maurizio Bernardo in Commissione Finanze alla Camera. La risoluzione stata, ieri incardinata in Commissione e la discussione e il parere saranno all’ordine del giorno, in Commissione, marted prossimo. Il relatore Bernardo ha illustrato "limportanza assunta dal settore dei giochi, che costituisce non soltanto uno dei pi importanti comparti delleconomia italiana, avendo fatto registrare, nel 2010, un fatturato complessivo pari a circa 61 miliardi di euro, realizzato da circa 5.800 imprese, le quali impiegano complessivamente oltre 100.000 persone, ma anche unimportantissima fonte di gettito tributario, da cui lerario dello Stato ha conseguito, nel medesimo anno, circa 9,5 miliardi di euro". La risoluzione, dunque, evidenzia come sia "opportuno ribadire che i principi cardine della regolazione del settore dei giochi devono essere rappresentati: dalla tutela dei giocatori; dal rispetto del divieto di gioco per i soggetti minori; dal contrasto alle forme di gioco patologico; dalla garanzia circa la piena trasparenza della struttura proprietaria e loperativit dei soggetti concessionari; dalla tutela degli interessati erariali". 

Si impegna, dunque, "il governo,innanzitutto, ad avviare quanto prima, anche sulla base di uninterlocuzione con le Commissioni parlamentari competenti e con gli operatori del settore, una riflessione complessiva circa ladeguamento dei diversi regimi tributari esistenti nel settore dei giochi, al fine di accentuare la neutralit del prelievo rispetto alle singole tipologie di gioco, di dare stabilit e certezza al gettito, senza pregiudicare la possibilit di unulteriore crescita del settore, tenendo altres conto delle conseguenze della sempre pi forte competizione in tale mercato. Per quanto riguarda, in particolare, le problematiche di carattere tributario, si segnala lesigenza di verificare la possibilit di eliminare la diversificazione nel regime di prelievo dei giochi on-line rispetto ai giochi cosiddetti fisici, ad esempio per quanto riguarda il trattamento fiscale del bingo fisico". 

Nel testo, infine, viene evidenziata la necessit di garantire una "sostanziale integrazione fra giochi su base ippica e giochi su base sportiva, e ad assicurare una maggiore capillarit della rete di tali giochi, contrastando in tal modo il gioco illegale. In tale contesto, si rileva la necessit di procedere, in tempi ragionevolmente rapidi, alla trasformazione dellAmministrazione autonoma dei monopoli di Stato in agenzia fiscale". SA/Agipro