Una “gincana” per arrivare alla sala scommesse. Un’agenzia storica di Cesena combatte così il distanziometro. Il titolare: “Legge pazzesca, l’alternativa è chiudere”

Una “gincana” per arrivare alla sala scommesse. Un’agenzia storica di Cesena combatte così il distanziometro. Il titolare: “Legge pazzesca, l’alternativa è chiudere”

si segnala che nell’edizione delle 8 di oggi del TG1, è andato in onda un servizio girato a Cesena con intervista al collega Daniele Ferrini, riferito al divieto di apertura a meno di 500 metri dai luoghi sensibili.

Il video è visibile cliccando il seguente link ed andando al minuto 23:40:

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-9b3ab64b-a1b3-4417-a042-62b844351833-tg1.html?item=undefined

La notizia era stata già diffusa dalla agenzia Agimeg con la news sotto riportata.

Una “gincana” per arrivare alla sala scommesse. Un’agenzia storica di Cesena combatte così il distanziometro. Il titolare: “Legge pazzesca, l’alternativa è chiudere”

Costruisce un percorso pedonale di 130 metri, tutto attorno all’agenzia di scommesse – aperta fin dal 1984 – per rispettare le distanze dai luoghi sensibili imposte dal Comune. Succede a Cesena, dove lo scorso agosto una delle prime agenzie di scommesse aperte in Italia, in via del Mare vicino allo stadio, ha ricevuto dal Comune l’ordine di chiusura. L’esercizio non era in regola con il distanziometro, si trova infatti a 370 metri dalla chiesa di San Paolo Apostolo. Messo di fronte alla prospettiva di chiudere, il titolare ha quindi pensato di “allungare” il percorso che gli scommettitori devono fare per accedere nei locali: sfruttando il cortile esterno ha costruito una recinzione metallica in modo da formare un circuito di 130 metri, e rispettare la distanza richiesta dal Comune. Il titolare, il signor Daniele Ferrini, ha dichiarato che si è trattato di un escamotage che non viola legge e che salvaguarda il lavoro di un’attività che va avanti da 35 anni e che ha sempre rispettato norme e regolamenti. Dalla sua parte anche i clienti dell’agenzia per la maggior parte dei quali quello del distanziometro è un provvedimento “pazzesco” visto che è uno strumento “ipocrita” per combattere la ludopatia in quanto tutti i giochi sono ormai praticabili online. lp/AGIMEG

TERMINATO STATO AGITAZIONE PUGLIA: ACCOLTE LE MODIFICHE RICHIESTE ALLA LEGGE REGIONALE

TERMINATO STATO AGITAZIONE PUGLIA: ACCOLTE LE MODIFICHE RICHIESTE ALLA LEGGE REGIONALE

La manifestazione in Puglia è terminata, con approvazione delle modifiche auspicate.

Pertanto lo stato di agitazione è concluso.

Segue comunicato stampa AGISCO ed alcuni lanci di Agenzia stampa sull’argomento.

 

AGISCO – GINESTRA: IN PUGLIA HA PREVALSO IL BUONSENSO E LA CONSAPEVOLEZZA CHE IL DISTANZIOMETRO NON E’ LA SOLUZIONE PER LA LUDOPATIA. AUSPICO CHE LA DECISIONE DELLA PUGLIA SIA DA ESEMPIO ALLE ALTRE REGIONI E CHE STIMOLI IL GOVERNO A VARARE SUBITO UNA NORMA NAZIONALE EQUA E SENSATA

Le correzioni approvate oggi alla Legge Regionale della Puglia sono la dimostrazione che se la politica ascolta con attenzione i propri cittadini può modificare norme inique che, se non modificate, portano alla mancata tutela della salute pubblica, alla distruzione di imprese economiche, alla messa in strada di migliaia di famiglie. Quanto deciso oggi in Puglia è quanto diciamo da anni: le imprese esistenti vanno tutelate, le distanze vanno diminuite, i luoghi sensibili vanno individuati con cura, l’apertura di attività “sensibili” in luoghi dove ci sono locali di gioco non possono comportare la chiusura degli esercizi già attivi. Auspico che anche altre Regioni seguano l’esempio della Puglia, nella consapevolezza che solo la rete legale dei Concessionari e dei Gestori affidati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può garantire la salute dei cittadini , grazie alla professionalità ed esperienza dei propri lavoratori. Spero infine che il Governo prenda spunto da questa decisione per varare un testo unico sui Giochi che aspettiamo da anni.

+++ Giochi in Puglia, Consiglio Regionale approva distanziometro a 250 metri +++

ROMA – Il distanziometro in Puglia si riduce a 250 metri. Bocciato dal Consiglio regionale il subemendamento Colonna, che intendeva mantenere le distanze minime a 500 metri, come indicato dalla legge n. 43 del 2013

Giochi in Puglia, Consiglio regionale: nuovo luogo sensibile non potrà "sfrattare" un'attività esistente

ROMA – Il Consiglio Regionale della Puglia ha votato una modifica della legge che salvaguarda le attività di gioco, qualora – successivamente – sorga nel raggio delle distanze minime previste un luogo sensibile. In sostanza, un punto di gioco non dovrà trasferirsi se nelle sue vicinanze siano ubicati in un momento successivo una scuola, un luogo di culto o un a struttura ospedaliera. MF/Agipro

Svolta antiproibizionista in Puglia: distanziometro a 250 metri, salvi gli esercizi esistenti

ROMA – Il Consiglio Regionale della Puglia boccia la legge anti gioco. L’impianto base delle modifiche alla normativa regionale sui giochi del 2013 è uscito indenne dalla seduta odierna, con 37 voti favorevoli su 43. Ridotto il distanziometro da 500 a 250 metri, salvaguardati gli esercizi già esistenti che sorgono entro le distanze minime, per i quali non è più previsto alcun termine di decadenza. MF/Agipro

MANIFESTAZIONE PUGLIA DEL 5 GIUGNO 2019

MANIFESTAZIONE PUGLIA DEL 5 GIUGNO 2019

AGISCO solidale con le organizzazioni sindacali della Puglia per la tutela della rete legale di raccolta del Gioco pubblica. Invito a tutti gli operatori di gioco dell'intero territorio nazionale a sospendere la raccolta mercoledì 5 giugno dalle 10 alle 20, in concomitanza alla manifestazione di Bari. 

Nell'incontro del 29 maggio la Regione ha assicurato  di voler approvare le modifiche alla Legge Regionale sul gioco patologico approvate dalla commissione salute, con la quale si modificano le distanza minime dai luoghi sensibili, a loro volta ridotti nella tipologia, e con validità solo per le nuove aperture, evitando la chiusura dell'80% della rete di stato di raccolta dei giochi. Mercoledì 5 saremo di nuovo in piazza per assicurarci che ciò accada, e che non prevalgano logiche populistiche e inefficaci che pensano che la ludopatia sia" al metro". 

Abbiamo bene evidenziato, in ogni circostanza, che il gioco problematico può essere controllato e limitato solo se offerto in locali pubblici, dove vengono rispettate le norme e regolamenti dello Stato, dove opera personale qualificato e competente. Ovvero i locali dei concessionari e dei gestori dei Monopoli di Stato, che sarebbero spazzati via ove si applicasse il distanziometro anche alla rete già esistente, rete che verrebbe sostituita da punti illegali e clandestini, senza alcuna tutela per il cittadino giocatore. 

Invitiamo quindi gli operatori di gioco, in tutta Italia, ad aderire alla protesta, con la sospensione del gioco dalle 10 alle 20, o comunque fino al termine della manifestazione di Bari. 

Ai seguenti link la comunicazione delle Organizzazioni Sindacali e  il cartello per le vetrine.

 

Agimeg: Ginestra (Presidente AGISCO) ad Agimeg: “Auspichiamo che il 5 giugno in Puglia vinca il buon senso e il rispetto degli impegni presi dallo Stato con i concessionari dei giochi pubblici

Agimeg: Ginestra (Presidente AGISCO) ad Agimeg: “Auspichiamo che il 5 giugno in Puglia vinca il buon senso e il rispetto degli impegni presi dallo Stato con i concessionari dei giochi pubblici

Ginestra (Presidente AGISCO) ad Agimeg: "Auspichiamo che il 5 giugno in Puglia vinca il buon senso e il rispetto degli impegni presi dallo Stato con i concessionari dei giochi pubblici"

"Confidiamo che le promesse fatte oggi in sede di Consiglio regionale della Puglia vengano mantenute e che il 5 giugno vinca il buon senso e il rispetto degli impegni presi dallo Stato con i concessionari dei giochi pubblici. Oggi alla manifestazione la nostra Associazione è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio regionale e da numerosi membri del Consiglio, ai quali abbiamo chiesto una rapida approvazione della norma licenziata dalla commissione salute, al fine di permettere la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della salute pubblica, garantita dal presidio del gioco pubblico da parte della rete dei concessionari di stato, ribadendo che in caso contrario il gioco legale sarà sostituito da quello illegale, senza nessuna salvaguardia per il pubblico. La richiesta di anticipare il punto 20 dell'ordine del giorno, relativo al gioco, non è stata accolta, per cui il 5 giugno AGISCO sarà di nuovo in piazza per controllare il rispetto degli impegni presi oggi, e l'emanazione di una norma sensata ed equa". E' quanto ha detto ad Agimeg Francesco Ginestra, Presidente AGISCO (Associazione Giochi Scommesse) commentando il rinvio al 5 giugno prossimo della discussione della legge sul gioco in Puglia. lp/AGIMEG